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	<title>News Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<title>News Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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		<title>Trapianto a cuore battente: a Padova varcata una nuova frontiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EttoreGBasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 09:04:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Padova riscrive la storia della Medicina: primo trapianto al mondo di un cuore mantenuto attivo. Quotidiani e media nazionali ne hanno dato grande risalto; ad esempio Sky TG24. Protagonista di quest&#8217;impresa è l’equipe della UOC Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, L&#8217;unità è guidata dal professor Gino Gerosa, un nome già sinonimo di eccellenza internazionale nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Padova riscrive la storia della Medicina: primo trapianto al mondo di un cuore mantenuto attivo.</p>
<p>Quotidiani e media nazionali ne hanno dato grande risalto; ad esempio <a href="https://tg24.sky.it/cronaca/2024/12/11/primo-trapianto-cuore-battente">Sky TG24</a>.</p>
<p>Protagonista di quest&#8217;impresa è l’equipe della <strong>UOC Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova</strong>, L&#8217;unità è guidata dal professor <strong>Gino Gerosa</strong>, un nome già sinonimo di eccellenza internazionale nella cardiochirurgia.</p>
<p>Il professor Gerosa ha dichiarato: &#8220;siamo molto felici; in primis per il paziente e soprattutto perché questo risultato apre la strada a molti altri pazienti. È <strong>una vera e propria rivoluzione</strong> perché proteggiamo al meglio il cuore e le aspettative di vita del paziente che lo riceve&#8221;.</p>
<p>Ed ha aggiunto: &#8220;il primo grazie va ai familiari del donatore, poiché <strong>senza donazione tutto ciò non sarebbe stato possibile</strong>&#8220;.</p>
<h2>Cos&#8217;è il trapianto a cuore battente e perché è così rivoluzionario?</h2>
<p>Per comprendere la portata di questa innovazione, facciamo un passo indietro.<br />
Tradizionalmente, nei trapianti di cuore, l’organo viene temporaneamente &#8220;fermato&#8221;, dal prelievo dal donatore sino al momento dell’impianto nel ricevente.</p>
<p>Questa procedura, sebbene consolidata, comporta rischi significativi legati all’ischemia (la mancanza di ossigeno nel tessuto) e alla riperfusione (il momento in cui il sangue torna a scorrere). Questi fenomeni possono compromettere la ripresa e la funzionalità del cuore trapiantato.</p>
<p>A Padova, invece, l’impossibile è diventato realtà: <strong>il cuore è stato mantenuto attivo, pulsante e vitale durante tutte le fasi</strong>, dal prelievo al trapianto</p>
<h2>I vantaggi del nuovo intervento</h2>
<p>Notevoli i vantaggi. Si elimina il rischio di danni da ischemia e riperfusione, migliorando la funzionalità cardiaca già nelle ore successive all’intervento. Non è solo un trapianto più sicuro; è un trapianto che guarda al futuro con occhi nuovi.</p>
<p>Il protagonista di questa rivoluzione, oltre all’equipe medica, è un uomo di 65 anni affetto da una grave cardiopatia post-ischemica.</p>
<p>Il risultato? Secondo le fonti il recupero è stato rapido, e il paziente è in buone condizioni.</p>
<h2><strong>Padova: una tradizione di innovazione</strong></h2>
<p>Non è la prima volta che Padova fa scuola.</p>
<p>La città si era già distinta <strong>nel 1985</strong> con<strong> il primo trapianto di cuore in Italia</strong>, eseguito dall&#8217;equipe del professor <strong>Vincenzo Gallucci</strong>. Oggi, a quasi 40 anni di distanza, Padova si conferma capitale della cardiochirurgia mondiale.</p>
<p>Inoltre, il Professor Gerosa e il suo team avevano già stupito il mondo nel 2023 con il primo trapianto di un cuore fermo controllato. Ora, con il trapianto a cuore battente, hanno alzato l’asticella verso nuovi orizzonti.</p>
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		<title>AI in Cardiologia: prime Linee Guida italiane, traguardo storico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EttoreGBasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 18:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sull&#8217;AI in cardiologia c&#8217;è una svolta: per la prima volta la Società Italiana di Cardiologia (SIC) ha pubblicato le linee guida sull’uso dell’intelligenza artificiale in cardiologia. Vari quotidiani e testate digitali hanno trattato la notizia, tra cui Sole 24 ore. L&#8217;impiego di intelligenza artificiale in medicina non è certo una novità: da tempo viene impiegata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Sull&#8217;AI in cardiologia c&#8217;è una svolta:<strong> per la prima volta la Società Italiana di Cardiologia (SIC) ha pubblicato le linee guida</strong> sull’uso dell’intelligenza artificiale in cardiologia. Vari quotidiani e testate digitali hanno trattato la notizia, tra cui <a href="https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/medicina-e-ricerca/2024-12-13/intelligenza-artificiale-prime-linee-guida-italiane-sull-uso-cardiologia-diagnosi-infarto-37-secondi-100629.php?uuid=AGbxM8jB">Sole 24 ore</a>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;impiego di intelligenza artificiale in medicina non è certo una novità: da tempo viene impiegata per migliorare la diagnostica, dall’analisi degli elettrocardiogrammi (ECG) alla valutazione delle immagini radiologiche. </span><span style="font-weight: 400;">Questo documento ufficiale però, segna un passo decisivo verso una standardizzazione delle applicazioni dell’AI, integrando etica, sicurezza e precisione.</span></p>
<h2><b>L’AI in Cardiologia: diagnosi lampo e precisione</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;L’intelligenza artificiale offre nuovi strumenti per monitorare i pazienti e per migliorare diagnosi e trattamenti&#8221;: questo in sintesi ciò che è stato ufficialmente confermato</span><span style="font-weight: 400;"> nel corso dell’85° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia (SIC). E quindi non poteva mancare </span><span style="font-weight: 400;">un&#8217;analisi dettagliata delle applicazioni dell’AI e </span><span style="font-weight: 400;">dei <strong>risultati sorprendenti</strong>.</span></p>
<h2><b>Infarto diagnosticato in appena 37 secondi</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno dei dati più significativi che è emerso, proviene da uno studio pubblicato su </span><i><span style="font-weight: 400;">Nature Medicine:</span></i><span style="font-weight: 400;"> la ricerca ha coinvolto quasi <strong>16.000 pazienti</strong>: l’integrazione dell’AI con l’elettrocardiogramma (ECG) ha ridotto la mortalità a tre mesi del 31% nei pazienti ad alto rischio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo dimostra quanto l’AI sia efficace nell’identificare precocemente i casi con una maggiore probabilità di eventi fatali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come spiega Ciro Indolfi, ex-presidente della SIC e docente di Cardiologia all’Università di Cosenza: </span><span style="font-weight: 400;">“l’impiego dell’AI nella valutazione degli ECG è molto promettente anche per <strong>migliorare la</strong> <strong>diagnosi precoce dell’infarto</strong>&#8220;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infatti, uno studio su 362 pazienti, sottoposti a ECG prima dell’arrivo in ospedale, ha dimostrato un’accuratezza del <strong>99%</strong> nell’identificare i casi più seri. I tempi di valutazione medi per la diagnosi sono stati di <strong>appena 37 secondi:</strong> circa 4 volte inferiori a quelli di un medico in carne e ossa.</span></p>
<h2><b>Non solo emergenze: dove l’AI trova applicazione</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’AI non si limita alle emergenze cardiovascolari, ma trova applicazione in molte aree della cardiologia:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>diagnosi precoce di ipertensione e scompenso cardiaco:</b><span style="font-weight: 400;"> permette di identificare i pazienti a rischio prima che sviluppino sintomi gravi.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Monitoraggio remoto:</b><span style="font-weight: 400;"> gli esami Holter e i dispositivi impiantabili, come defibrillatori, possono essere monitorati con maggiore precisione.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Dispositivi indossabili:</b><span style="font-weight: 400;"> gli smartwatch e altri dispositivi  simili, integrati con algoritmi avanzati, analizzano i parametri vitali in tempo reale, offrendo una prevenzione personalizzata.</span></li>
</ol>
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<h2><strong>Le sfide dell’AI in Cardiologia</strong></h2>
<p>Non mancano le criticità. Ad esempio molti algoritmi di AI sono basati su calcoli complessi e difficili da interpretare.</p>
<p>Inoltre, le tecnologie di AI evolvono nel tempo, rendendo necessario un monitoraggio costante per garantirne l’affidabilità.</p>
<p>Le linee guida della SIC affrontano anche la questione della regolamentazione. Il nuovo regolamento europeo AI Act 2024/1689 stabilisce <strong>criteri rigorosi per l’approvazione delle applicazioni</strong> di AI, classificandole in base al livello di rischio. Questo approccio è fondamentale per <strong>garantire sicurezza e trasparenza</strong>, specialmente in un ambito delicato come la cardiologia.</p>
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<h2><b>Un futuro da costruire con cautela</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intelligenza artificiale ha dimostrato di essere una risorsa straordinaria per la cardiologia, ma il suo utilizzo richiede attenzione e regolamentazioni rigorose. Le sue capacità di apprendimento continuo pongono sfide nuove rispetto ai dispositivi tradizionali, rendendo indispensabile un monitoraggio costante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come evidenziato nel documento della SIC, affrontare queste criticità sarà essenziale per trarre tutti i benefici possibili da questa tecnologia e migliorare ulteriormente la cura delle malattie cardiovascolari.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cardiologi: Ecg con Ai, salto in avanti (Adnkronos)</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/cardiologi-ecg-con-ai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 15:54:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Ecg]]></category>
		<category><![CDATA[esami diagnostici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecg ed Ai, ovvero l&#8217;intelligenza artificiale (AI) in cardiologia. A esprimersi è Leonardo De Luca, vicepresidente di Anmco e direttore della Cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia, in un Intervista rilasciata ad Adnkronos. Secondo il medico, l&#8217;AI segna una svolta significativa nel monitoraggio e nella prevenzione delle patologie cardiache. &#8220;L&#8217;Ecg intelligente &#8211; ha dchiarato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/cardiologi-ecg-con-ai/">Cardiologi: Ecg con Ai, salto in avanti (Adnkronos)</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecg ed Ai, ovvero l&#8217;intelligenza artificiale (AI) in cardiologia.</p>
<p>A esprimersi è Leonardo De Luca, vicepresidente di Anmco e direttore della Cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia, in un Intervista <a href="https://notizie.tiscali.it/salute/articoli/cardiologi-ecg-ai-a-salto-in-avanti-screening-pia-approfonditi-00001/">rilasciata ad Adnkronos</a>.</p>
<p>Secondo il medico, l&#8217;AI segna una svolta significativa nel monitoraggio e nella prevenzione delle patologie cardiache.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Ecg intelligente &#8211; ha dchiarato De Luca &#8211; ci permette <strong>un salto in avanti con uno screening più approfondito</strong> rispetto a quello che si esegue di routine, riducendo anche i costi e l&#8217;inappropriatezza&#8221;.</p>
<h2><strong>Benefici dell&#8217;Integrazione dell&#8217;ECG con l&#8217;AI</strong></h2>
<p>Secondo De Luca l&#8217;uso dell&#8217;AI in cardiologia trasforma l&#8217;approccio diagnostico, passando da un semplice screening di routine a un&#8217;analisi più approfondita e selettiva. Questa tecnologia consente ai medici di<strong> concentrarsi sui casi più gravi</strong>, <strong>identificando tempestivamente condizioni come lo scompenso cardiaco e aritmie maligne, spesso difficili da diagnosticare con metodi convenzionali</strong>.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;integrazione dell&#8217;AI può ridurre significativamente i costi associati alla gestione delle malattie cardiache, diminuendo sia le spese dirette sia quelle legate a interventi non necessari o inappropriati.</p>
<h2><strong>Sfide culturali e tecnologiche riguardo l&#8217;AI</strong></h2>
<p>Nonostante i progressi tecnologici, l&#8217;Italia affronta ostacoli significativi nella piena adozione dell&#8217;AI in ambito cardiologico.</p>
<p>Ad esempio un problema culturale radicato, che rallenta l&#8217;integrazione di strumenti avanzati come la telemedicina e la telerefertazione nelle strutture cardiologiche del paese.</p>
<p>Attualmente, solo il 20% delle strutture utilizza tali tecnologie, una percentuale che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) mira ad aumentare con l&#8217;ammodernamento del parco tecnologico.</p>
<h2><strong>Rischi e considerazioni nell&#8217;Utilizzo dell&#8217;AI in cardiologia</strong></h2>
<p>Oltre ai benefici, l&#8217;adozione di tecnologie avanzate porta con sé anche qualche rischio.</p>
<p>Quello del sovrautilizzo, per esempio; e anche quello delle interpretazioni errate dei dati.</p>
<p>Inoltre bisogna anche considerare la tentazione di dipendere completamente dall&#8217;AI, ricordando l&#8217;importanza di mantenere un approccio equilibrato. Il cosiddetto effetto Hawthorne — una maggiore attenzione dei medici ai dettagli clinici durante gli studi di ricerca — potrebbe influenzare i risultati, rendendo cruciale una valutazione obiettiva dell&#8217;efficacia dell&#8217;AI.</p>
<h2><strong>Conclusione</strong></h2>
<p>L&#8217;evoluzione dell&#8217;AI nell&#8217;ECG rappresenta una vera rivoluzione per la cardiologia, promettendo un futuro in cui la precisione diagnostica e l&#8217;efficacia degli interventi migliorano drasticamente la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Con un utilizzo ponderato e consapevole, l&#8217;AI non solo supporta i cardiologi nel loro lavoro quotidiano ma apre anche la strada a una medicina più umana e reattiva, in cui ogni paziente riceve cure altamente personalizzate e basate su solide evidenze scientifiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/cardiologi-ecg-con-ai/">Cardiologi: Ecg con Ai, salto in avanti (Adnkronos)</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Repubblica: per ridurre le liste di attesa, visite ed esami anche di sabato e di sera in Lombardia</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/liste-di-attesa-esami-e-visite-serali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2024 17:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[buona sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Liste di attesa: il Policlinico, insieme agli ospedali di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, inaugura un&#8217;importante iniziativa. Servirà a contrastare le attese record? Ne ha dato notizia anche Repubblica nell&#8217;articolo Esami di sabato e di sera contro le attese record. Ma l&#8217;articolo del quotidiano è riservato agli abbonati; e quindi ecco una nostra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/liste-di-attesa-esami-e-visite-serali/">La Repubblica: per ridurre le liste di attesa, visite ed esami anche di sabato e di sera in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Liste di attesa: il <strong>Policlinico</strong>, insieme agli ospedali di <strong>Cinisello Balsamo</strong> e <strong>Sesto San Giovanni</strong>, inaugura un&#8217;importante iniziativa.</p>
<p>Servirà a contrastare le attese record?</p>
<p>Ne ha dato notizia anche Repubblica nell&#8217;articolo <a href="https://milano.repubblica.it/cronaca/2024/02/28/news/sanita_lombardia_esami_visite_sabato-422217248/">Esami di sabato e di sera contro le attese record</a>.</p>
<p>Ma l&#8217;articolo del quotidiano è <strong>riservato agli abbonati</strong>; e quindi ecco una nostra versione della notizia. Secondo noi merita di essere divulgata.</p>
<p>Già da marzo, dunque, negli ospedali di Milano, vengono introdotte <strong>visite ed esami supplementari durante i weekend.</strong></p>
<p>E per contrastare il più possibile l&#8217;estensione delle liste di attesa, le prestazioni saranno erogate <strong>anche in orario serale</strong>, seguendo l&#8217;annuncio di Guido Bertolaso, l&#8217;assessore responsabile.</p>
<h2>Una mossa decisiva contro le liste di attesa</h2>
<p>Già l&#8217;anno precedente erano state ben 700 mila le prestazioni sanitarie aggiuntive realizzate.</p>
<p>Ma nonostante questi sforzi, le liste di attesa rimangono notevolmente estese, rendendo cruciale questa nuova strategia di <strong>estensione degli orari</strong> per le prestazioni ambulatoriali.</p>
<p>Una mossa decisiva degli ospedali milanesi per affrontare l&#8217;accumulo di richieste di assistenza sanitaria.</p>
<p>Altre strutture, come il Niguarda e i Santi Paolo e Carlo seguiranno l&#8217;esempio, estendendo l&#8217;apertura degli ambulatori fino a tarda sera e durante i weekend, offrendo una gamma più ampia di servizi.</p>
<h2>Ripristinare l&#8217;efficienza del servizio sanitario regionale</h2>
<p>La decisione della Regione di incrementare le prestazioni in orario serale deriva dalla difficoltà, anche a quattro anni dall&#8217;esordio della pandemia, di ripristinare completamente l&#8217;efficienza del sistema sanitario regionale.</p>
<p>Questo rallentamento si manifesta nell&#8217;incapacità di smaltire le prestazioni arretrate, quali visite, esami e ricoveri, sospese durante l&#8217;emergenza sanitaria.</p>
<p>Ad oggi, restano da recuperare 6.514 prestazioni del biennio 2020-2021 e altre 17.000 relative al 2022, come emerge da una delibera approvata recentemente da Palazzo Lombardia.</p>
<p>Per affrontare questa situazione, il documento ha stanziato 50 milioni di euro, fondi già riservati dal bilancio sanitario nazionale, destinati a ridurre le liste d&#8217;attesa e a gestire i servizi arretrati, inclusi gli orari estesi di apertura serale e nei weekend.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/liste-di-attesa-esami-e-visite-serali/">La Repubblica: per ridurre le liste di attesa, visite ed esami anche di sabato e di sera in Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Valvola aortica, la nuovissima Evolut FX a Milano e Catania</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/valvola-aortica-nuovo-modello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 12:40:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aorta]]></category>
		<category><![CDATA[cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[stenosi aortica]]></category>
		<category><![CDATA[TAVI]]></category>
		<category><![CDATA[valvola aortica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Primo impianto, in Italia, della nuova valvola Evolut FX, progettata da Medtronic, per trattare la stenosi aortica severa. Ne da notizia anche Sole 24 ore. L&#8217;intervento è stato condotto con successo su 30 pazienti presso l&#8217;IRCCS Policlinico San Donato di Milano e l&#8217;Ospedale Policlinico Gaspare Rodolico di Catania. &#8220;La stenosi aortica severa si verifica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/valvola-aortica-nuovo-modello/">Valvola aortica, la nuovissima Evolut FX a Milano e Catania</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Primo impianto, in Italia, della nuova valvola Evolut FX, progettata da Medtronic, per trattare la <strong>stenosi aortica severa</strong>.</p>
<p>Ne da notizia anche <a href="https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/notizie-flash/2024-02-01/medtronic-impiantata-nuova-valvola-che-facilita-intervento-cuore-battente-151112.php?uuid=AFdrH1YC">Sole 24 ore</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento è stato condotto con successo su<strong> 30 pazienti</strong> presso l&#8217;<strong>IRCCS Policlinico San Donato di Milano</strong> e l&#8217;<strong>Ospedale Policlinico Gaspare Rodolico di Catania</strong>.</p>
<p>&#8220;La stenosi aortica severa si verifica quando le valvole aortiche diventano rigide e ispessite, rendendo difficile il corretto funzionamento nell&#8217;aprirsi e chiudersi&#8221;, spiega Francesco Bedogni, Direttore della Cardiologia dell&#8217;IRCCS Policlinico San Donato di Milano.</p>
<p>La nuova valvola, chiamata Evolut FX, rappresenta un <strong>ulteriore passo avanti</strong> nella perfezionamento dell&#8217;intervento.</p>
<p>Il Professor Francesco Bedogni, Direttore della Cardiologia presso l&#8217;IRCCS Policlinico San Donato di Milano, ha enfatizzato le notevoli migliorie introdotte dalla valvola Evolut FX.</p>
<p>Questa valvola, già caratterizzata da un <strong>diametro molto ridotto</strong>, può essere agevolmente inserita anche in arterie femorali compromesse.</p>
<p>Del tipo d&#8217;intervento, detto TAVI, <a href="https://www.ettorebasso.it/valvola-aortica-nuovo-intervento/">abbiamo già parlato nel nostro articolo sull&#8217;ospedale Mauriziano di Torino</a>: l&#8217;acronimo TAVI sta per “Impianto Transcatetere di Valvola Aortica”.</p>
<h2>Valvola Aortica e TAVI: la situazione in Italia</h2>
<p>L&#8217;impianto transcatetere della valvola aortica rappresenta un notevole progresso nella cardiologia interventistica.</p>
<p>L&#8217;intervento è minimamente invasivo: prevede una <strong>piccola incisione nell&#8217;inguine</strong> e l&#8217;introduzione di un catetere nell&#8217;arteria femorale. A differenza della chirurgia tradizionale, si svolge <strong>senza arresto cardiaco</strong>, mentre il paziente è sveglio o leggermente sedato.</p>
<p>L&#8217;approccio TAVI offre numerosi vantaggi, tra cui un <strong>recupero più rapido</strong> e una riduzione dell&#8217;ospedalizzazione.</p>
<p>Nel 2022, in Italia sono stati eseguiti 11.476 impianti TAVI di valvola aortica: un progresso tecnologico che è un esempio di come la tecnologia sanitaria possa migliorare l&#8217;esperienza dei pazienti.</p>
<p>Tuttavia potremmo migliorare: infatti in Italia vengono eseguiti 192 interventi TAVI per milione di abitanti, ma sarebbe necessario arrivare ad almeno 400, come in Francia e in Germania.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/valvola-aortica-nuovo-modello/">Valvola aortica, la nuovissima Evolut FX a Milano e Catania</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Sole24ore: ora il 49% delle donne vittime di malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/donne-malattie-cardiovascolari-mortalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 21:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cardilogia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia di genere]]></category>
		<category><![CDATA[donne e cardiopatie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Uno studio riportato su Sole 24 Ore lo evidenzia. Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità tra le donne, superando il cancro al seno o all’utero. Nonostante ciò, la percezione del rischio cardiovascolare femminile è spesso distorta. &#8220;Le malattie cardiovascolari nelle donne rimangono poco riconosciute e in molti casi poco comprese non avendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/donne-malattie-cardiovascolari-mortalita/">Sole24ore: ora il 49% delle donne vittime di malattie cardiovascolari</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2727 size-large" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Malattie-cardiovascolari-nelle-donne-1024x1024.webp" alt="donne malattie cardiovascolari " width="812" height="812" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Malattie-cardiovascolari-nelle-donne-1024x1024.webp 1024w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Malattie-cardiovascolari-nelle-donne-300x300.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Malattie-cardiovascolari-nelle-donne-150x150.webp 150w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Malattie-cardiovascolari-nelle-donne-768x768.webp 768w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Malattie-cardiovascolari-nelle-donne.webp 1080w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno studio riportato su <a href="https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/medicina-e-ricerca/2023-05-15/malattie-cardiovascolari-genere-conta-e-donne-vanno-protette-interventi-mirati-fin-prevenzione-150527.php?uuid=AErp4kTD">Sole 24 Ore</a> lo evidenzia.</p>
<p>Le malattie cardiovascolari rappresentano la <strong>principale causa di mortalità tra le donne</strong>, superando il cancro al seno o all’utero.</p>
<p>Nonostante ciò, la <strong>percezione</strong> del rischio cardiovascolare femminile è <strong>spesso distorta</strong>. &#8220;Le malattie cardiovascolari nelle donne rimangono <strong>poco riconosciute</strong> e in molti casi <strong>poco comprese</strong> non avendo ancora ottenuto la stessa consapevolezza pubblica della malattia cardiovascolare maschile&#8221;.</p>
<h2><strong>Donne, malattie cardiovascolari: fattori specifici</strong></h2>
<p>È fondamentale che le donne acquisiscano consapevolezza del loro <strong>rischio cardiovascolare</strong> individuale, che <strong>può superare quello degli uomini</strong>.</p>
<p>Ad esempio, le donne <strong>fumatrici</strong> hanno un rischio fino a <strong>cinque volte superiore</strong> di sviluppare danni alle arterie rispetto ai maschi fumatori, aumentando così il rischio di <strong>infarto miocardico</strong>.</p>
<p>Alcuni fattori di rischio sono noti:</p>
<ul>
<li>l&#8217;<a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">ipertensione</a></li>
<li>l&#8217;alto livello di colesterolo LDL</li>
<li>il sovrappeso</li>
<li>il fumo</li>
<li>la storia familiare di patologie cardiovascolari prima dei 65 anni</li>
<li>la sedentarietà</li>
<li>il consumo eccessivo di alcolici</li>
<li>il diabete</li>
</ul>
<h2>Altri fattori meno tradizionali</h2>
<p>Accanto ai fattori di rischio più conosciuti, ve ne sono altri, meno tradizionali:</p>
<ul>
<li>alcuni disturbi legati alla <strong>gravidanza</strong>, come l&#8217;ipertensione e il diabete gestazionale. Ecco perché un&#8217;accurata anamnesi sulla gravidanza dovrebbe essere parte integrante della valutazione del rischio cardiovascolare nelle donne.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per le donne in <strong>menopausa</strong> le linee guida ESC raccomandano il controllo dell’<strong>assetto lipidico</strong> ed i <strong>valori pressori.</strong></li>
</ul>
<h2>Piacenza, prima cardiologia al femminile</h2>
<p>A Piacenza è stato avviato il <a href="https://www.ilpiacenza.it/attualita/un-ambulatorio-di-cardiologia-rivolto-al-mondo-femminile-il-49-delle-donne-muore-di-patologie-di-cuore.html">primo ambulatorio</a> di <strong>cardiologia</strong> di genere, dedicato al benessere <strong>femminile</strong>.</p>
<p>Una risposta attiva alla crescente consapevolezza del rischio cardiologico specifico per le donne.</p>
<p>Sebbene le cure non abbiano &#8220;genere&#8221;, le problematiche cardiovascolari si manifestano con <strong>maggiore frequenza</strong> nel <strong>genere femminile</strong>.</p>
<h2>Cardiologia al femminile, un bisogno emergente</h2>
<p>Il dottor Rusticali, a capo di questo ambulatorio, sottolinea l&#8217;importanza di affrontare il rischio cardiovascolare nelle donne.</p>
<p>In particolare, le donne sono <strong>più predisposte</strong> a patologie come la <strong>dissezione delle coronarie</strong> e le <strong>disfunzioni</strong> nel microcircolo, che possono portare all&#8217;insorgenza di <strong>angina, </strong>anche in presenza di coronarie normali.</p>
<p>Da questa consapevolezza e dalla volontà di intercettare bisogni specifici, l&#8217;ambulatorio offre quattro appuntamenti a settimana, riservati a donne tra i 40 ei 60 anni con fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/donne-malattie-cardiovascolari-mortalita/">Sole24ore: ora il 49% delle donne vittime di malattie cardiovascolari</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Musumeci all&#8217;ISMETT di Palermo: l&#8217;eccellenza cardiologica si rafforza (2023)</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/musumeci-ismett-cardiochirurgia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco musumeci]]></category>
		<category><![CDATA[Ismett di Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ismett annuncia un ulteriore incremento del livello di eccellenza: il Prof. Francesco Musumeci sarà nel team del Centro Cuore dell&#8217;Istituto. Avrà un ruolo fondamentale nella formazione medica e nell&#8217;organizzazione di una rete integrata con i reparti di cardiologia. Il cardiochirurgo ha dichiarato: &#8220;investire nella formazione continua, nella qualità, sapere guardare all’innovazione, è fondamentale per assicurare l’eccellenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/musumeci-ismett-cardiochirurgia/">Musumeci all&#8217;ISMETT di Palermo: l&#8217;eccellenza cardiologica si rafforza (2023)</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_2148" aria-describedby="caption-attachment-2148" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-2148 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/musumeci-spot-tim.png" alt="musumeci ismett cardiochirurgia" width="600" height="337" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/musumeci-spot-tim.png 600w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/musumeci-spot-tim-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-2148" class="wp-caption-text">Francesco Musumeci nel noto spot del 2019</figcaption></figure>
<p>Ismett annuncia un ulteriore incremento del livello di eccellenza: il Prof.<strong> Francesco Musumeci </strong>sarà nel <strong><span style="font-weight: 400;">team del <strong>Centro Cuore</strong> dell&#8217;Istituto. </span></strong>Avrà un ruolo fondamentale nella formazione medica e nell&#8217;organizzazione di una rete integrata con i reparti di cardiologia. Il cardiochirurgo ha dichiarato: &#8220;i<span style="font-weight: 400;">nvestire nella <strong>formazione continua</strong>, nella qualità, sapere guardare all’innovazione, è fondamentale per assicurare l’eccellenza nella cura dei pazienti.&#8221;</span></p>
<h3>Cos&#8217;è l&#8217;Ismett</h3>
<p>L&#8217;Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione è stato riconosciuto ufficialmente come <span class="s1">l’ospedale italiano <strong>tecnologicamente più avanzato</strong> nell&#8217;edizione 2021 del </span><span class="s1"><em>Digital health most wired</em>. Musumeci</span> in precedenza aveva già dichiarato: “L’Ismett di Palermo <span style="font-weight: 400;">è la Sicilia che mi piace, che vorrei rappresentare in Italia e all’estero. Sono orgoglioso di dire che la mia terra, ogni tanto, può offrire <strong>modelli d’</strong></span><strong>eccellenza</strong><span style="font-weight: 400;"> e non subire le solite negatività”.</span></p>
<h3>Chi è Francesco Musumeci</h3>
<p>Specialista in Chirurgia Generale e <strong>Cardiochirurgia</strong>, si è formato presso importanti ospedali a Londra, come ad esempio l&#8217;<em>Hospital for Sick Children</em>,  o <em>il National Heart Hospital;</em> e in Australia, presso il <em>Royal Children’s Hospital</em>. Ha affiancato molti dei pionieri della Cardiochirurgia, come ad esempio Donald Ross e il Professor Magdi Yacoub.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come riporta il <a href="https://www.ismett.edu/it/ismett-upmc-il-professor-francesco-musumeci-entra-a-far-parte-del-team-del-centro-cuore-dellistituto/">comunicato dell&#8217;istituto</a>, Musumeci ha anche aggiunto: “In Italia si praticano oltre <strong>50mila operazioni</strong> cardiovascolari <strong>ogni anno</strong>. La buona notizia è che il tasso di mortalità si è progressivamente ridotto, nonostante oggi vengano operati al cuore pazienti sempre più anziani, con un rischio più elevato per la presenza di patologie associate. </span><span style="font-weight: 400;">Tutto questo è stato possibile grazie all’evoluzione e al miglioramento delle tecniche chirurgiche e delle modalità di assistenza.&#8221;</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/musumeci-ismett-cardiochirurgia/">Musumeci all&#8217;ISMETT di Palermo: l&#8217;eccellenza cardiologica si rafforza (2023)</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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