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	<title>Prevenzione e Stile di vita Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<title>Prevenzione e Stile di vita Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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		<title>Svolta della Cardiologia europea: ora su benessere mentale e cuore l&#8217;Esc segna una rotta precisa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EttoreGBasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 10:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[connessione mente-cuore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la prima volta, a livello europeo, il benessere mentale entra a pieno titolo in un documento ufficiale della cardiologia europea; infatti viene riconsociuto che fattori come ansia, depressione, stress e isolamento sociale non sono solo condizioni collaterali, ma fattori che influenzano direttamente la prognosi e la prevenzione delle malattie del cuore. Questo riconoscimento arriva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta, a livello europeo, il benessere mentale entra a pieno titolo in un documento ufficiale della cardiologia europea; infatti viene riconsociuto che fattori come <strong>ansia, depressione, stress e isolamento sociale</strong> non sono solo condizioni collaterali, ma fattori che <strong>influenzano direttamente la prognosi e la prevenzione delle malattie del cuore</strong>.</p>
<p>Questo riconoscimento arriva dalla Società Europea di Cardiologia (ESC), che al congresso di Madrid 2025 ha presentato il primo <em data-start="754" data-end="784">Clinical Consensus Statement</em> interamente dedicato al legame tra benessere mentale e salute cardiovascolare.</p>
<h2 data-start="1441" data-end="1479">Un legame antico</h2>
<p data-start="1480" data-end="1982">La relazione tra benessere mentale e cuore non è una scoperta recente. Già negli anni ’70 si parlava di “personalità di tipo A” come fattore di rischio cardiovascolare.</p>
<p data-start="1480" data-end="1982">Negli anni ’90 la neurocardiologia ha iniziato a studiare come stress, ansia e depressione influenzassero la fisiologia cardiaca, dalla pressione arteriosa al ritmo del cuore. Più recentemente, grandi studi osservazionali hanno dimostrato che <strong data-start="1880" data-end="1979">una persona su tre con malattie cardiovascolari convive anche con un disturbo di salute mentale</strong>.</p>
<p data-start="1984" data-end="2008">Il problema è duplice:</p>
<ul data-start="2009" data-end="2304">
<li data-start="2009" data-end="2131">
<p data-start="2011" data-end="2131"><strong data-start="2011" data-end="2128">chi soffre di depressione, ansia o stress cronico sembrerebbe avere un rischio più alto di infarto, aritmie e scompenso cardiaco</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2132" data-end="2304">
<p data-start="2134" data-end="2304"><strong data-start="2134" data-end="2212">chi ha una patologia cardiaca tende a sviluppare più facilmente disturbi psicologici</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2306" data-end="2459">Un circolo vizioso che, fino a oggi, la pratica clinica ha guardato con attenzione discontinua, senza mai integrare davvero i due aspetti.</p>
<h2 data-start="2466" data-end="2490">La svolta di Madrid sul benessere mentale</h2>
<p data-start="2491" data-end="2766">Il documento approvato dall’ESC ribalta questo approccio. Chiede che in futuro il benessere mentale entri a pieno titolo nelle routine di <strong data-start="2563" data-end="2626">screening</strong>. Quindi che i<strong data-start="2563" data-end="2626"> sintomi depressivi, ansiosi o post-traumatici</strong> diventino parte del protocollo delle visite cardiologiche, E che, d&#8217;altro canto, il monitoraggio del rischio cardiovascolare entri nei percorsi psichiatrici.</p>
<p data-start="2768" data-end="3101">Il nucleo del cambiamento sta nella creazione dei cosiddetti <strong data-start="2828" data-end="2853">“Psycho-Cardio Teams”</strong>, gruppi multidisciplinari composti da cardiologi, psicologi, psichiatri, infermieri e altri professionisti. Non più un consulto occasionale, ma un modello organizzativo stabile, capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura.</p>
<h2 data-start="2768" data-end="3101">Un cambiamento culturale</h2>
<p data-start="3138" data-end="3532">Il professor Héctor Bueno, tra i coordinatori del documento, ha dichiarato: “È necessario che i professionisti del cuore collaborino con quelli della mente per riconoscere precocemente i disturbi psicologici nei pazienti e migliorare così non solo la qualità delle cure, ma anche il sostegno ai <em>caregiver</em>”.</p>
<p data-start="3534" data-end="3822">Non è solo una questione clinica, ma di <strong data-start="3574" data-end="3592">cultura medica</strong>. Significa accettare che depressione e ansia non siano “effetti collaterali” da trattare altrove, ma <strong data-start="3694" data-end="3738">parti essenziali della malattia cardiaca</strong>. Una visione che cambierà il modo di fare prevenzione, diagnosi e riabilitazione.</p>
<h2 data-start="3829" data-end="3859">Cosa cambia nella pratica</h2>
<p data-start="3860" data-end="3914">Il Consensus fornisce indicazioni operative precise:</p>
<ul data-start="3916" data-end="4427">
<li data-start="3916" data-end="4020">
<p data-start="3918" data-end="4020"><strong data-start="3918" data-end="3940">Screening regolari</strong> con strumenti rapidi e validati.</p>
</li>
<li data-start="4021" data-end="4193">
<p data-start="4023" data-end="4193"><strong data-start="4023" data-end="4050">Modelli di stepped care</strong>, che vanno dal supporto psicologico alla psicoterapia fino, se necessario, ai farmaci antidepressivi “cardio-friendly” (come la sertralina).</p>
</li>
<li data-start="4194" data-end="4309">
<p data-start="4196" data-end="4309"><strong data-start="4196" data-end="4228">Interventi non farmacologici</strong>: attività fisica, riabilitazione cardiaca, mindfulness, gestione dello stress.</p>
</li>
<li data-start="4310" data-end="4427">
<p data-start="4312" data-end="4427"><strong data-start="4312" data-end="4358">Attenzione alle interazioni farmacologiche</strong>, dal rischio di prolungamento del QT agli effetti sul metabolismo.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4429" data-end="4555">In altre parole: la salute mentale non è più un optional, ma un capitolo obbligatorio delle cartelle cliniche cardiologiche.</p>
<h2 data-start="4562" data-end="4592">Un percorso lungo decenni</h2>
<p data-start="4593" data-end="4975">Questa svolta è il risultato di decenni di lavoro scientifico. Studi come <strong data-start="4667" data-end="4680">HF-ACTION</strong> (che ha dimostrato il valore dell’esercizio fisico nello scompenso cardiaco) o le ricerche italiane sul ruolo dello stress e della resilienza hanno lentamente accumulato prove. Si veda ad esempio anche l&#8217;articolo apparso recentemente su Repubblica: <a href="https://www.repubblica.it/salute/dossier/frontiere/2025/03/25/news/cuore_cervello_cardiologia_neurologia-424085400/">Cuore e cervello, una connessione più profonda di quanto immaginiamo</a></p>
<h2 data-start="4982" data-end="5002">Le sfide future</h2>
<p data-start="5003" data-end="5260">Il documento non nasconde i limiti: mancano protocolli standardizzati, studi di costo-efficacia e algoritmi chiari per tutti i contesti. Servono nuove ricerche, soprattutto negli anziani, nei pazienti complessi e in chi convive con malattie mentali gravi.</p>
<p data-start="5262" data-end="5415">Ma il messaggio è chiaro: la strada è tracciata. Dalle linee guida alla clinica quotidiana, la sfida è trasformare questa presa di posizione in realtà.</p>
<h2 data-start="5422" data-end="5461">Perché è una svolta per i pazienti</h2>
<p data-start="5462" data-end="5838">Per milioni di persone, significa avere più possibilità che ansia, depressione e stress non restino invisibili nelle visite cardiologiche. Significa ricevere cure integrate, non frammentate. Significa che parlare con il proprio cardiologo di come ci si sente, psicologicamente oltre che fisicamente, non sarà più visto come “fuori tema”, ma come parte essenziale della cura.</p>
<p data-start="5840" data-end="6094">Come ha detto la professoressa Christi Deaton, coautrice del documento:<br data-start="5911" data-end="5914" />“Ci auguriamo che i pazienti si sentano finalmente liberi di parlare della propria salute mentale con i cardiologi, con la certezza che i loro problemi verranno presi sul serio”.</p>
<p data-start="4429" data-end="4555">
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		<title>Piacere a tavola, un tesoro per la salute</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/piacere-a-tavola-essenziale-per-la-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 08:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[convicialità]]></category>
		<category><![CDATA[piacere a tavola]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il piacere a tavola è essenziale per il benessere, quanto una dieta sana ed equilibrata. Sono decenni ormai che i media ci informano su diete, principi nutritivi, valori nutrizionali&#8230; Questo ha certamente educato molte generazioni a una maggiore consapevolezza alimentare. Eppure focalizzare l&#8217;attenzione quasi esclusivamente su questi aspetti, può diventare poco sostenibile. Come medico, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/piacere-a-tavola-essenziale-per-la-salute/">Piacere a tavola, un tesoro per la salute</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il piacere a tavola è essenziale per il benessere, quanto una dieta sana ed equilibrata.</p>
<p>Sono decenni ormai che i media ci informano su <strong>diete, principi nutritivi, valori nutrizionali</strong>&#8230;</p>
<p>Questo ha certamente educato molte generazioni a una maggiore consapevolezza alimentare. Eppure focalizzare l&#8217;attenzione quasi esclusivamente su questi aspetti, <strong>può diventare poco sostenibile.</strong></p>
<p>Come medico, ti invito a esplorare questa dimensione dell&#8217;educazione alimentare: trova il giusto equilibrio tra nutrimento e godimento, tra salute fisica ed emozionale. Ricordiamo che mangiare con piacere e consapevolezza è uno dei pilastri di una vita sana e felice. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f331.png" alt="🌱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f496.png" alt="💖" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Decisamente il <strong>gusto, il piacere e la convivialità contano molto per la salute</strong>: lo dico spesso a pazienti e amici, forte anche delle ricerche in materia.</p>
<p>Lascia che te ne parli, in modo essenziale.</p>
<h2>Il piacere a tavola: gli ormoni del benessere</h2>
<p>Non è solo una questione di palato; il gusto e il piacere rappresentano un &#8220;diritto inalienabile&#8221; che nutre il nostro benessere fisico ed emotivo.</p>
<p>Lo studio, ad esempio <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21750565/">&#8220;Gut feelings: the emerging biology of gut–brain communication.&#8221;</a> sottolinea l&#8217;importanza del collegamento intestino-cervello e sostiene quanto stiamo dicendo.</p>
<p>E in fondo a questo articolo, trovi altre importanti ricerche.</p>
<p>Prima di tutto, quando gustiamo i cibi &#8211; specialmente in compagnia &#8211; <strong>serotonina e dopamina</strong> migliorano l&#8217;umore.</p>
<p>Sai in pratica, cosa significa? Questo non solo arricchisce la nostra vita, ma serve anche da <strong>protezione per la nostra salute</strong>.</p>
<p>L&#8217;equilibrio ideale consiste nel trovare una giusta misura tra il godimento del cibo e le necessità di una dieta equilibrata.</p>
<h2>La biologia del piacere</h2>
<p>Con &#8220;biologia del piacere&#8221; ci riferiamo allo studio complessivo dei processi biologici, neurologici e chimici che stanno alla base delle esperienze piacevoli, inclusi quelli legati al consumo di cibo. Alcuni aspetti chiave includono:</p>
<p><strong>&#8211; neurotrasmettitori e ormoni</strong>: il piacere è guidato da neurotrasmettitori come <strong>dopamina</strong>,<strong> serotonina </strong>ed<strong> endorfine</strong>. La dopamina è centrale nella gratificazione e motivazione, la serotonina regola l&#8217;umore e il benessere. Le endorfine, prodotte dal sistema nervoso per gestire dolore e stress, sono anche strettamente legate alle sensazioni di piacere e felicità.</p>
<p><strong>&#8211; Sistema di ricompensa del cervello</strong>: comprende il <strong>nucleo accumbens</strong> e l&#8217;area tegmentale ventrale; si attiva con stimoli piacevoli, rilasciando dopamina e promuovendo comportamenti che generano piacere.</p>
<p><strong>&#8211; Aspetti evolutivi: </strong>evolutivamente, il piacere ha incentivato <strong>comportamenti essenziali per la sopravvivenza e l&#8217;evoluzione</strong>, come mangiare, riprodursi e socializzare, spingendo verso l&#8217;assunzione di cibi nutrienti e la costruzione di legami sociali.</p>
<p><strong>&#8211; Ricchezza dell&#8217;esperienza</strong>: il piacere del cibo trascende il gusto, incorporando <strong>contesto, memoria e cultura</strong>. La neurobiologia del gusto interagisce con recettori, cervello e olfatto, arricchendo le esperienze alimentari con <strong>significati emotivi e culturali</strong>.</p>
<h2>Strategie per un sano equilibrio a tavola</h2>
<p>Ecco qualche suggerimento:</p>
<ol>
<li><strong>Più leggerezza a tavola</strong>: il pasto andrebbe considerato come un <strong>momento speciale</strong>, in cui occorre il più possibile serenità e calma. Lo so, oggi i problemi sono tanti, ma proviamoci, il più possibile. Non importa dove ci troviamo, se a casa, o fuori, oppure nella pausa pranzo quando siamo a lavoro: proviamo a ricavarci uno spazio di tranquillità. E poi, che ne dici di <strong>spegnere la TV</strong> almeno a tavola?</li>
<li><strong>Più convivialità</strong>: appena possiamo, riscopriamo il piacere di cucinare e mangiare insieme agli altri. La convivialità gioca un ruolo fondamentale per la nostra vita sociale ed emotiva.<strong> </strong></li>
<li><strong>Più attenzione al piacere</strong>: un approccio che valorizza anche il piacere della tavola <strong>rende più sostenibile un regime dietetico e la qualità della vita</strong>. Al contrario, quando escludiamo il piacere, tutto diventa difficile da sostenere.</li>
<li><strong>Più attenzione ai sapori</strong>: concentriamoci meglio su sapori e aromi, per favorire un rapporto sano con l&#8217;alimentazione. In questa prospettiva, molto interessante il libro &#8220;Mindful Eating&#8221; di Jan Chozen Bays.</li>
<li><strong>Più consapevolezza in cucina</strong>: l&#8217;utilizzo di <strong>ingredienti sani</strong>, spezie ed erbe aromatiche, oltre a tecniche di cottura che esaltano i sapori senza appesantire i piatti, incrementa il piacere senza sacrificare la salute. Questo significa perdersi tra informazioni e corsi; basta semplicemente usare il buon senso.</li>
</ol>
<h2>Le attenzioni universali, piccolo promemoria</h2>
<p>E a proposito di cucina consapevole, ecco un piccolo promemoria con le raccomandazioni che valgono sempre e comunque:</p>
<ul>
<li>meglio i <strong>cereali integrali</strong> che le farine 00: ad esempio grano saraceno, farro e segale, perché ricchi di fibre, vitamine e minerali.</li>
<li><strong>modera </strong>il consumo di <strong>carni</strong>, specialmente quelle rosse</li>
<li>scegli <strong>sughi leggeri</strong>, a base di verdura anziché ragù grassi</li>
<li><strong>non esagerare</strong> con i dolci</li>
</ul>
<h3>Altre fonti per approfondire:</h3>
<ul>
<li><em>The experiential pleasure of food: a savoring journey to food well-being &#8211; </em>autori Batat, Peter, Moscato ed altri (2019). Introduce il concetto di piacere esperienziale del cibo come un percorso verso il benessere alimentare.</li>
<li><em>Le patient gourmand, une identité possible &#8211; </em>autori Hugol-Gential, Giboreau, e Ticca (2014). Rivela come l&#8217;attenzione sul piacere durante i pasti, nel paziente ospedalizzato possa avere un impatto benefico sull&#8217;umore e sul benessere psicofisico delle persone ospedalizzate</li>
<li><em>The Public Health of Pleasure: Going Beyond Disease Prevention &#8211; </em>autori S. Landers e F. Kapadia (2020). Evidenzia che nelle politiche sanitarie, l&#8217;attenzione al piacere e al gusto può rafforzare la prevenzione delle malattie</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/piacere-a-tavola-essenziale-per-la-salute/">Piacere a tavola, un tesoro per la salute</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Abbracci come terapie: cosa dicono le ricerche</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/abbracci-supermedicina-ricerche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 08:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[abbracci]]></category>
		<category><![CDATA[abbracci e salute cardiovascolare]]></category>
		<category><![CDATA[medicina complementare]]></category>
		<category><![CDATA[ossitocina]]></category>
		<category><![CDATA[salute emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[senso di appartenenza]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo le ricerche, se hai a cuore davvero il tuo benessere, dovresti abbracciare un tuo caro. O il tuo amico animale. Oppure il peluche a cui tieni. &#8220;Ma come! Funziona con un oggetto!?&#8221; Si, davvero, lo provano le Ricerche. E abbracciare se stessi vale? Ebbene si. Oggi forse non siamo più abituati a questo gesto. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo le ricerche, se hai a cuore davvero il tuo benessere, dovresti abbracciare un tuo caro.</p>
<p>O il tuo <strong>amico animale</strong>.</p>
<p>Oppure il <strong>peluche</strong> a cui tieni.</p>
<p>&#8220;Ma come! Funziona con un oggetto!?&#8221; Si, davvero, lo provano le Ricerche.</p>
<p>E <strong>abbracciare se stessi</strong> vale? Ebbene si.</p>
<p>Oggi forse non siamo più abituati a questo gesto.</p>
<p>Abbracciare è un&#8217;esperienza umana intensa, ancestrale.</p>
<p>Eppure spesso sottovalutata e dimenticata.</p>
<p>Infatti, a abbracciarsi scatena talmente tanti <strong>effetti biologici a cascata</strong>, che può essere definito <strong>una super terapia.</strong></p>
<p>Afferma Sonia Canterini: &#8220;quando viene a mancare, l&#8217;organismo prova una sorta di astinenza&#8221;. La dottoressa Canterini è neurobiologa presso l&#8217;Università la Sapienza di Roma e coautrice del saggio<em> La scienza degli abbracci.</em></p>
<h2><strong>1. Abbracci, una terapia?</strong></h2>
<p>Le ricerche hanno rivelato dunque come questi gesti producano effetti profondi e tangibili sul corpo e sulla mente.</p>
<h3>Gli effetti a cascata dell&#8217;ossitocina</h3>
<p>Innanzitutto, gli abbracci stimolano la produzione di <strong>ossitocina</strong>, nota anche come &#8220;ormone dell&#8217;amore&#8221;.</p>
<p>Questo neurotrasmettitore riduce significativamente la <strong>pressione arteriosa</strong>, importante fattore di rischio per malattie cardiache. Quindi contribuisce al <strong>benessere cardiovascolare</strong>.</p>
<p align="LEFT">Lo dimostra uno studio condotto da Karen Grewen dell&#8217;<strong>Università del North Carolina</strong> su circa <strong>200 persone</strong> di ogni età. L&#8217;esperimento è anche <a href="https://www.focus.it/scienza/salute/potere-abbracci-scienza">riportato su un articolo di </a>Focus. A una metà delle coppie del gruppo è stato chiesto di abbracciarsi, stringersi e confidarsi per qualche minuto.</p>
<p align="LEFT">Subito dopo, sono stati misurati la pressione sanguigna e i livelli di ossitocina delle donne: la prima risultava notevolmente più bassa, e il livello ormonale era aumentato.</p>
<h3>Abbracci e sistema Immunitario</h3>
<p>Un altro aspetto riguarda la capacità di potenziare il <strong>sistema immunitario</strong>.</p>
<p>A questo proposito, nel 2015 un test importante fu condotto da Sheldon Cohen della <strong>Carnegie Mellon University. </strong>Cohen esaminò l&#8217;effetto dell&#8217;abbraccio sul sistema immunitario, in <strong>oltre 400 adulti</strong> sani: risultò che le persone che ricevono più abbracci tendono ad essere<strong> meno suscettibili ai virus</strong>.</p>
<h3>Crescita e Sviluppo</h3>
<p>Numerosi sono gli studi che provano quanto il <strong>contatto fisico regolare </strong>sia essenziale per lo sviluppo cognitivo dei bambini.</p>
<p>Con il contatto si trasmettono sicurezza e stabilità, elementi fondamentali per una <strong>crescita equilibrata</strong>.</p>
<p>Voce autorevole in merito fu <strong>Virginia Satir</strong>,  psicoterapeuta che ha rivoluzionato le linee guida della terapia familiare.</p>
<p>Sull&#8217;importanza del contatto fisico, affermò: <em>“</em>ci servono quattro abbracci al giorno per sopravvivere, otto per mantenerci in salute, dodici per crescere.<em>”</em></p>
<h2>2. Salute emotiva e senso di appartenenza</h2>
<h3>Migliorano la salute emotiva</h3>
<p>Gli abbracci non solo apportano benefici alla salute del cuore, ma hanno un impatto positivo su tutto l&#8217;organismo.</p>
<p>Sentirsi amati e supportati attraverso il contatto fisico può contribuire a<strong> ridurre</strong> i sentimenti di <strong>solitudine</strong> e <strong>depressione</strong>, <strong>fattori di rischio</strong> per diverse malattie cardiache.</p>
<p>La<strong> terapia dell&#8217;abbraccio </strong>è basata sull&#8217;importanza del contatto fisico e sul senso del tatto, per produrre benessere emotivo e psicologico. Vengono attivate quelle aree cerebrali che attenuano la paura, ci sentiamo <strong>più sicuri, più centrati</strong>. Quindi diventiamo <strong>meno reattivi </strong>rispetto ad esperienze potenzialmente minacciose.</p>
<p>Uno studio incentrato proprio su paure e autostima, riportato su Journal of Psychological Sciences, ha rivelato che gli abbracci e il contatto tattile svolgono un ruolo sostanziale nell’<strong>alleviare la paura più radicale</strong>, quella della <strong>morte</strong>.</p>
<p>All’Università Vrije di Amsterdam è stato dimostrato come <strong>abbracciare anche un oggetto </strong>come un <strong>orsacchiotto</strong>, possa aiutare ad alleviare il carico emotivo e le paure esistenziali.</p>
<h3>Migliorano il senso di appartenenza</h3>
<p>Gli abbracci giocano anche un ruolo cruciale nel rafforzare i rapporti sociali.</p>
<p>Le relazioni supportate da gesti affettivi ci fanno sentire più connessi con gli altri; e questo senso di <strong>appartenenza</strong> può migliorare la qualità della vita.</p>
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		<title>Cuore, più rischi durante le feste? 3 consigli indispensabili</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/feste-e-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2023 18:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[fibrillazione atriale]]></category>
		<category><![CDATA[pasti abbondanti]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome del cuore in vacanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La chiamano “Holiday heart”. No, non va tradotto alla lettera. E malgrado suoni grazioso, si tratta di una sindrome, la cosiddetta “sindrome del cuore in vacanza&#8221; o meglio durante le feste; se ne occupano spesso anche i quotidiani, con dati e cifre che impressionano. Tra i tanti articoli, ad esempio quello del Corriere. Feste e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/feste-e-cuore/">Cuore, più rischi durante le feste? 3 consigli indispensabili</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-2610 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Feste-e-cuore.webp" alt="feste e cuore" width="940" height="788" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Feste-e-cuore.webp 940w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Feste-e-cuore-300x251.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Feste-e-cuore-768x644.webp 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La chiamano “Holiday heart”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">No, non va tradotto alla lettera. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E malgrado suoni grazioso, si tratta di una sindrome, la cosiddetta “<strong>sindrome del cuore in vacanza</strong>&#8221; o meglio durante le feste; se ne occupano spesso anche i quotidiani, con dati e cifre che impressionano. Tra i tanti articoli, ad esempio quello del <a href="https://www.corriere.it/salute/cardiologia/23_dicembre_18/sindrome-cuore-vacanza-infarti-natale-capodanno-aba90c2e-9a68-11ee-a760-1b940a8522c8.shtml" target="_blank" rel="noopener">Corriere</a>.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Feste e cuore: rischi sottostimati o ignorati</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sapevi già che tra Natale e Capodanno si registrano più attacchi di cuore rispetto al resto dell’anno?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E&#8217; un’insidia sottostimata, o addirittura ignorata. Senza dubbio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fatto è che l&#8217;abbondanza di cibo, con banchetti che si susseguono per giorni, a stretto giro, espone il nostro sistema cardiovascolare a un <strong>tour de force</strong> difficile da gestire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è di più: se all’eccesso di prelibatezze si associano gli alcolici, il fattore di rischio di </span><b>fibrillazione atriale</b><span style="font-weight: 400;"> aumenta del </span><b>16%.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A proposito di alcolici, l&#8217;assunzione cronica può anche contribuire allo sviluppo della </span><b>cardiopatia dilatativa </b><span style="font-weight: 400;">alcoolica, una malattia molto grave. Il rischio di altri problemi cardiovascolari è presente non solo per i pazienti cardiopatici, ma anche per coloro che soffrono di sovrappeso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché durante le feste è fondamentale prestare la <strong>giusta</strong> <strong>attenzione</strong> al <strong>nostro cuore</strong>, per proteggerlo e mantenerlo sano.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Cos’è la fibrillazione atriale</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Caratterizzata da un battito cardiaco irregolare e spesso veloce, la fibrillazione atriale può </span><b>compromettere</b><span style="font-weight: 400;"> la capacità del cuore di </span><b>pompare sangue</b><span style="font-weight: 400;"> in modo efficiente, aumentando il </span><b>rischio </b><span style="font-weight: 400;">di formazione di </span><b>coaguli. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I sintomi possono variare: dalla totale asintomaticità alle <strong>palpitazioni</strong>, dal <strong>dolore toracico</strong> (con difficoltà respiratorie) agli <strong>svenimenti</strong>. </span></p>
<p>Un alleato da non sottovalutare è lo <b>smartwatch</b><span style="font-weight: 400;">, l&#8217;orologio intelligente che permette di monitorare lo stato di salute; quelli di ultime generazioni sono in grado di </span><b>individuare precocemente le aritmie</b><span style="font-weight: 400;">, offrendo la possibilità di intervenire prima che la situazione si aggravi.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Feste e cuore: i 3 consigli che do a chiunque</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa fare concretamente? </span><span style="font-weight: 400;">Non certo privarci dei festeggiamenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bastano <strong>alcune accortezze</strong> per proteggere il cuore. </span><span style="font-weight: 400;">Oltre allo sforzo di moderare l&#8217;assunzione di cibo e alcol, segui questi tre consigli:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">1) Acqua: </span><span style="font-weight: 400;"><strong>idrata adeguatamente</strong> l’organismo</span><span style="font-weight: 400;">, assumi </span><span style="font-weight: 400;">almeno due litri d&#8217;acqua al giorno</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">2) Movimento: cerca di </span><strong>passeggiare ogni giorno</strong><span style="font-weight: 400;">, per almeno 3 km, adattando un’andatura confortevole. Ricorda che l&#8217;attività fisica regolare contribuisce a mantenere il cuore in salute, specialmente intervallando le sessioni con periodi di riposo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">3) Equilibrio: d</span><span style="font-weight: 400;">opo i giorni dei banchetti, <strong>appena puoi </strong>scegli <strong>una dieta leggera</strong>, basata su pesce, verdure e frutta, in quantità moderate</span><span style="font-weight: 400;">. Questo non solo aiuterà a gestire il peso, ma fornirà al corpo i nutrienti essenziali per il benessere cardiaco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricorda: festeggiare con saggezza è la chiave per godere appieno delle festività senza compromettere la salute del cuore. </span></p>
<p>PS. se ti sta particolarmente a cuore la salute, non puoi perdere il super articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/must-universali-salute/">American Heart Association, 8 consigli universali per la salute</a></p>
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		<title>Prevenzione, quello che possiamo fare per il cuore</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/prevenzione-raccomandazioni-essenziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2023 03:36:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[esami diagnostici]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Prevenzione per il cuore, una piccola guida. Le raccomandazioni essenziali per salvaguardare il più possibile il tuo benessere. Procediamo per ordine di importanza: #1 tieni d&#8217;occhio la pressione arteriosa Lo sentiamo ripetere ovunque, eppure l’ipertensione arteriosa rimane uno dei grandi nemici silenziosi della salute, che molti tendono a sottovalutare. “Perché dovrei misurare la pressione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/prevenzione-raccomandazioni-essenziali/">Prevenzione, quello che possiamo fare per il cuore</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Prevenzione per il cuore, una piccola guida. Le raccomandazioni essenziali per salvaguardare il più possibile il tuo benessere.</p>
<p>Procediamo per ordine di importanza:</p>
<h3>#1 tieni d&#8217;occhio la pressione arteriosa</h3>
<p>Lo sentiamo ripetere ovunque, eppure l’ipertensione arteriosa rimane <strong>uno dei grandi nemici silenziosi della salute</strong>, che molti tendono a sottovalutare. “Perché dovrei misurare la pressione se sto bene?”.</p>
<ul>
<li><b>misura regolarmente </b><span style="font-weight: 400;">la pressione arteriosa; in condizioni fisiche normali è sufficiente farlo una sola volta a settimana </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">un fondamentale della prevenzione: mantieni la <strong>pressione</strong> entro <strong>intervalli accettabili</strong>, intorno a 130/80 mmHg</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">se assumi farmaci anti-ipertensivi, </span><b>prima di interromperli</b><span style="font-weight: 400;"> parlane sempre con il tuo medico di fiducia</span></li>
</ul>
<p>Della pressione arteriosa parliamo spesso, ma se vuoi subito una risorsa concreta per sapere cosa fare leggi l&#8217;articolo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/">&#8220;Press</a><a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/"><img decoding="async" class="alignright wp-image-3194" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Pressione-arteriosa-300x300.webp" alt="Pressione arteriosa: misurazione" width="200" height="200" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Pressione-arteriosa-300x300.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Pressione-arteriosa-1024x1024.webp 1024w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Pressione-arteriosa-150x150.webp 150w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Pressione-arteriosa-768x768.webp 768w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/12/Pressione-arteriosa.webp 1080w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/">ione arteriosa: una guida essenziale&#8221;</a>. Oppure puoi cliccare sull&#8217;immagine accanto.</p>
<h3>#2 Monitora i valori ematici e i parametri vitali</h3>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">esegui con regolarità gli <strong>esami </strong>del sangue; </span><span style="font-weight: 400;">se sei un soggetto sano è consigliato farlo <strong>almeno una volta l’anno</strong>. </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">In presenza di <strong>fattori di rischio</strong> le analisi </span><span style="font-weight: 400;">di laboratorio andrebbero eseguite con più frequenza, ad esempio una volta ogni 2 mesi</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">se puoi indossa un orologio intelligente, o <strong>smartwatch,</strong> per <strong>monitorare i parametri vitali</strong>; la tecnologia digitale è sempre più affidabile</span></li>
</ul>
<h3>#3 Sonno e attività fisica</h3>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">assicurati una buona qualità del <strong>sonno notturno</strong>: un buon sonno rigenera l&#8217;organismo, è la più importante delle medicine</span></li>
<li><b>cammina</b><span style="font-weight: 400;"> regolarmente, almeno 3 km al giorno, secondo le tue condizioni cliniche</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">svolgi un&#8217;<strong>equilibrata attività fisica</strong>, <strong>senza eccessi</strong>; se sei un adulto dovresti dedicare almeno <strong>150 minuti</strong> a <strong>settimana</strong> a un’attività aerobica moderata.</span></li>
</ul>
<h3># 4 Difendersi dall&#8217;ansia cronica (di cui non ci accorgiamo)</h3>
<p>Non voglio chiamarlo &#8220;stress&#8221;, da tempo questa parola non ci dice più nulla.</p>
<p>E questo è ancor più grave perché <strong>l&#8217;adattamento a uno stato di alta tensione è spesso accettato come la nuova normalità</strong>.</p>
<p>Questa accettazione può avere gravi ripercussioni sulla salute generale, aumentando il rischio di sviluppare condizioni croniche come l&#8217;ipertensione e le malattie cardiovascolari.</p>
<p>Allora, cerca come puoi di non esporti all&#8217;ansia, difendi i tuoi piccoli momenti di serenità. Magari con della buona meditazione, o con la preghiera, o semplicemente con il training autogeno. Insomma, rilassati ogni volta che puoi, ad esempio con il <strong>rilassamento muscolare</strong>; fallo il più possibile per equilibrare le tensioni.</p>
<h3>#5 L&#8217;abc del benessere a tavola</h3>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">per la prevenzione è <strong>fondamentale ridurre</strong> l’assunzione di </span><b>sale</b><span style="font-weight: 400;"> e di </span><b>dolci</b></li>
<li><span style="font-weight: 400;">non esagerare con il </span><b>caffè</b><span style="font-weight: 400;">, limita il più possibile le bevande con caffeina</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">limita il consumo di </span><b>alcolici</b></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>a tavola</strong> preferisci <strong>verdure, frutta, cereali integrali, legumi, proteine ​​vegetali</strong> oppure proteine ​​animali magre <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f955.png" alt="🥕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1fadb.png" alt="🫛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f95d.png" alt="🥝" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">evita i</span><b> grassi </b><b><i>trans</i></b><span style="font-weight: 400;"> (si trovano ad esempio in molti prodotti commerciali e nei cibi fritti)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">evita gli alimenti che hanno subito troppi </span><b>processi industriali</b><span style="font-weight: 400;"> di trasformazione.</span></li>
</ul>
<h3>#6 Gli esami da fare</h3>
<ul>
<li>In una prima visita gli <strong>esami</strong> consigliati per valutare lo stato di salute cardiovascolare sono <strong>essenzialmente due</strong>: <strong>ecografia colordoppler</strong> e test <strong>ergometrico. </strong>Sono di facile esecuzione e non invasivi. <a href="https://www.ettorebasso.it/prima-visita-esami-ecocolordoppler-test-ergometrico/"><img decoding="async" class="alignright wp-image-2810" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/Prima-visita-cardiologica-300x300.webp" alt="prima visita cardiologica: ecocardiografia colordopler e test ergometrico" width="200" height="200" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/Prima-visita-cardiologica-300x300.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/Prima-visita-cardiologica-1024x1024.webp 1024w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/Prima-visita-cardiologica-150x150.webp 150w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/Prima-visita-cardiologica-768x768.webp 768w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/Prima-visita-cardiologica.webp 1080w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></li>
<li>Ne parliamo meglio qui: <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.ettorebasso.it/prima-visita-esami-ecocolordoppler-test-ergometrico/">&#8220;Prima visita cardiologica, ecocolordoppler e test ergometrico&#8221;</a> . Puoi anche cliccare sull&#8217;immagine accanto.</li>
<li>In caso il cardiologo voglia approfondire le indagini, possono essere necessari altri <strong>esami</strong>, ad esempio<strong> quelli per immagini.</strong> Spesso c’è spesso bisogno di fare chiarezza: specialmente tra Tc Coronarica, Risonanza cardiaca e  Coronarografia. La<strong> TC coronarica</strong> consente soprattutto l’esplorazione delle <strong>coronarie</strong> e della cavità cardiaca. La <strong>Coronografia</strong> prevede invece l’introduzione di un <strong>catetere</strong> che viene fatto avanzare nei vasi sanguigni, fino al punto in cui deve rilasciare il liquido di contrasto. <strong>Con la Risonanza magnetica Cardiaca</strong> si utilizza un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza, per acquisire <strong>immagini tridimensionali</strong> delle strutture anatomiche. Per comprendere meglio le differenze tra i tre esami vai qui: <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><a href="https://www.ettorebasso.it/esami-diagnostici/">&#8220;Esami diagnostici: differenze tra TC</a><a href="https://www.ettorebasso.it/esami-diagnostici/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2389" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/esami-diagnostici-300x300.webp" alt="esami diagnostici" width="200" height="200" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/esami-diagnostici-300x300.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/esami-diagnostici-1024x1024.webp 1024w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/esami-diagnostici-150x150.webp 150w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/esami-diagnostici-768x768.webp 768w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/07/esami-diagnostici.webp 1080w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><a href="https://www.ettorebasso.it/esami-diagnostici/"> coronarica, RM cardiaca e Coronarografia</a> . Puoi anche cliccare sull&#8217;immagine accanto.</li>
</ul>
<h3># 7 Riconoscere i sintomi</h3>
<ul>
<li>imparare a riconoscere i <b>sintomi di un infarto, </b>può essere un salvavita. In generale i pazienti riferiscono: dolore toracico, difficoltà respiratoria, sudore freddo, dolore irradiato alla mascella, alla spalla o al braccio; inoltre sono possibili anche capogiri e mal di stomaco. Se vuoi approfondire ti consiglio di leggere<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><a href="https://www.ettorebasso.it/sintomi-infarto/">Riconoscere i sintomi di un infarto è un salvavita</a></li>
<li>rivolgiti sempre al tuo <strong>medico di fiducia</strong> in caso di dubbi o preoccupazioni.</li>
</ul>
<p>Ricorda: sei tu la priorità!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/prevenzione-raccomandazioni-essenziali/">Prevenzione, quello che possiamo fare per il cuore</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obesità e cuore, un caso reale: come riuscire a &#8220;liberare&#8221; Daniela, paziente sovrappeso?</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/obesita-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2023 15:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Dottore ho bisogno di esser visitata, può venire a casa?” “Signora, non credo proprio di farcela, oltretutto lo studio è un ambiente ottimale; è proprio certa di non poter venire?” Più o meno queste sono state le prime battute scambiate al telefono con Daniela, una donna di 46 anni, che chiameremo con questo nome nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/obesita-cuore/">Obesità e cuore, un caso reale: come riuscire a &#8220;liberare&#8221; Daniela, paziente sovrappeso?</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2326 aligncenter" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/10/obesita-e-cuore-3.webp" alt="obesità cuore" width="940" height="788" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/10/obesita-e-cuore-3.webp 940w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/10/obesita-e-cuore-3-300x251.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/10/obesita-e-cuore-3-768x644.webp 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<p>“Dottore ho bisogno di esser visitata, può venire a casa?”</p>
<p>“Signora, non credo proprio di farcela, oltretutto lo studio è un ambiente ottimale; è proprio certa di non poter venire?”</p>
<p>Più o meno queste sono state le prime battute scambiate al telefono con Daniela, una donna di 46 anni, che chiameremo con questo nome nel rispetto della riservatezza.  Ma perché una donna di soli 46 anni insisteva per non venire a studio? Non capivo.</p>
<p>Ho cercato in tutti i modi di convincerla. Niente, ha insistito, dicendo che non poteva proprio muoversi e che era urgente. Mi convinco, fissiamo un appuntamento. Due giorni dopo mi metto in macchina, faccio un viaggio di circa un’ora e mezza, nel traffico attorno a Roma&#8230; E una volta arrivato, scopro il motivo della sua insistenza.</p>
<h3>Cosa ho scoperto a casa di Daniela</h3>
<p>Al mio arrivo la paziente è a letto, immobile, quasi impossibilitata ad alzarsi.</p>
<p>Quello che stava accadendo è che una forma grave di obesità non le consentiva più quasi alcuna autonomia di movimento; però al telefono non aveva anticipato nulla.</p>
<p>Nei primi secondi, ogni valutazione medica passa in secondo piano; ad esempio, che l’obesità è un fattore di rischio cardiovascolare&#8230;  Quello che riuscivo a pensare era che una giovane donna era bloccata, <strong>oppressa</strong> dall&#8217;eccessivo accumulo di <strong>grasso</strong> <strong>corporeo</strong>. In medicina si chiama &#8220;eccesso ponderale&#8221;. Per rendere l’idea, Daniela non poteva essere più alta di 1,60 m. e il suo peso sarà stato non inferiore ai 140 Kg.</p>
<h3>Da dove potevo cominciare</h3>
<p>In un primo momento, lo confesso, ho avuto difficoltà a fare programmi. Mentre eseguivo alcune misurazioni di base, mi chiedevo da dove cominciare. Poi la risposta è arrivata, semplice e naturale. &#8220;Prima cosa: migliorare le condizioni fisiche di Daniela” mi sono detto; soprattutto per <strong>liberarla</strong> presto dall’oppressione dell’<strong>immobilità</strong>.</p>
<p>I referti delle <strong>analisi</strong> di laboratorio mi venivano in aiuto: in particolare i valori degli <b>ormoni tiroidei</b>. Mi fornivano un&#8217;indicazione chiara sulla strada da intraprendere nell&#8217;immediato, per un primo intervento farmacologico. Inoltre visto il livello notevole di <b style="font-style: inherit; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; letter-spacing: 0.01em;">ritenzione idrica</b>, ho prescritto anche una<b style="font-style: inherit; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; letter-spacing: 0.01em;"> </b>terapia diuretica<b style="font-style: inherit; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; letter-spacing: 0.01em;">.</b></p>
<p>L&#8217;approccio ha dato risultati soddisfacenti e ora Daniela sta meglio; possiamo continuare a lavorare insieme, per passi progressivi, sulle condizioni generali e in particolare su quelle cardiovascolari.</p>
<h3>Obesità, chi colpisce ora</h3>
<p>Questa condizione riguarda in Italia circa <b>4 bambini su 10</b>. Nella fascia adulta, il 10,2% è obesa e tra queste, circa un milione e seicentomila persone, soffre di una forma grave. Questi dati sono a disposizione di tutti, sul <a href="https://www.epicentro.iss.it/ben/2023/1/sovrappeso-obesita-italia#">Bollettino dell’Istituto superiore di Sanità</a>.</p>
<h3>Quattro tipi di obesità</h3>
<p>Recentemente sono stati classificati <strong>4 tipi di obesità:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Cervello affamato:</strong> caratterizzato da una maggiore necessità di calorie per raggiungere il senso di sazietà, controllato dall’asse cervello-intestino.</li>
<li><strong>Fame emotiva:</strong> quando mangiare è una risposta alle emozioni, positive o negative.</li>
<li><strong>Intestino affamato:</strong> quando lo svuotamento gastrico è più veloce, e determina un maggiore consumo di cibo.</li>
<li><strong>Combustione lenta:</strong> associata ad un metabolismo rallentato, minore massa muscolare e scarsa propensione all’attività fisica.</li>
</ul>
<h3><b>Gli approcci</b></h3>
<p>Soprattutto l&#8217;approccio dovrebbe essere personalizzato, tagliato su misura della persona. Ecco una lista essenziale:</p>
<ul>
<li>Soprattutto in <strong>età adolescenziale</strong>, un momento delicatissimo nella vita di ragazze e ragazzi, occorrono pazienza, disponibilità e dialogo. <strong>Mai stigmatizzare</strong>.</li>
<li>E’ possibile prevedere un <b>percorso integrato</b>, multifattoriale: ad esempio valutare insieme lo stile di vita, le attitudini, i  valori personali. In alcuni casi considerare anche delle valide integrazioni nutraceutiche, o fitoterapiche.</li>
<li>Quando necessario, si può anche ricorrere ai nuovi farmaci: ad esempio alcune <b>molecole</b> inizialmente pensate per i diabetici e che ora trovano indicazione anche nella cura dell&#8217;obesità.</li>
<li>Nei <strong>casi più severi</strong>, molti pazienti prendono in considerazione anche gli interventi di chirurgia bariatrica: tra cui il <strong>bypass gastrico</strong>, la <strong>gastrectomia a manica</strong> (sleeve gastrectomy), e il <strong>bendaggio gastrico</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/obesita-cuore/">Obesità e cuore, un caso reale: come riuscire a &#8220;liberare&#8221; Daniela, paziente sovrappeso?</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Doccia fredda, posso farla? Ovvero quando è controindicata la crioterapia</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/doccia-fredda-crioterapia-controindicazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Sep 2023 19:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[criosauna]]></category>
		<category><![CDATA[crioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[doccia fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Win Hof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un po&#8217; di tempo me lo chiedono: &#8220;posso fare la doccia fredda? Che controindicazioni ci sono?&#8221;. Nessuna se sei Chris Hemsworth, ho risposto giorni fa ad un amico. Mi era capitato di vedere l&#8217;attore di Thor immergersi in vasche piene di ghiaccio: in effetti con testimonial così l&#8217;idea di tuffarsi nell&#8217;acqua gelida, come un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2286 aligncenter" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/Cold-bath_webp.webp" alt="" width="724" height="482" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/Cold-bath_webp.webp 724w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/Cold-bath_webp-300x200.webp 300w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></p>
<p>Da un po&#8217; di tempo me lo chiedono: &#8220;posso fare la doccia fredda? Che controindicazioni ci sono?&#8221;. Nessuna se sei Chris Hemsworth, ho risposto giorni fa ad un amico. Mi era capitato di vedere l&#8217;attore di Thor immergersi in vasche piene di ghiaccio: in effetti con testimonial così l&#8217;idea di tuffarsi nell&#8217;acqua gelida, come un orso polare, diventa affascinante.</p>
<p>Rispondo subito e sottolineo: deve valere sempre la <strong>regola</strong> di chiedere la preventiva <strong>valutazione </strong>del medico. Anche per bagni o docce fredde, <strong>no al fai da te</strong>; specialmente in presenza di patologie.</p>
<p>La questione della crioterapia è tornata alla ribalta soprattutto da quando <strong>Win Hof</strong>  l&#8217;ha scelta come missione personale. Da anni &#8220;l&#8217;uomo di ghiaccio&#8221; divulga senza sosta il suo verbo con libri, conferenze e corsi. Famoso per aver scalato il Monte Everest indossando pantaloncini, Hof esorta ad esporsi al freddo, per riceverne una copiosa serie di benefici. Insomma, la doccia fredda da tempo è una tendenza che si propaga inarrestabile su social, libri e video.</p>
<h3>Criosauna, vasche, doccia fredda</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La crioterapia (la terapia del freddo) è utilizzata specialmente in ambienti sportivi, ad esempio per aumentare la </span><span style="font-weight: 400;">tonicità muscolare, o per ridurre dolori e  infiammazioni. Studi a favore di questa pratica, le riconoscono anche effetti antiossidanti. Esistono varie modalità. Ad esempio la <strong>vasca </strong>per immersione nel ghiaccio, come quella usata da Hemsworth; oppure la <strong>criosauna</strong>, dove si espone il corpo a una nube di<b> azoto.</b> In quest&#8217;ultimo caso le temperature di solito oscillano tra -110° C e -160°C. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le docce fredde in questo senso potrebbero essere un&#8217;opzione per chi non ha accesso a cabine di crioterapia o a vasche per immersione in acqua ghiacciata. </span></p>
<h3>Le controindicazioni</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ribadendo che ogni paziente deve essere valutato attentamente, la terapia del freddo dovrebbe essere controindicata almeno in questi casi:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Malattie del sistema cardiocircolatorio</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Gravidanza </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Ipertensione</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Insufficienza respiratoria grave</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Patologie renali</span></li>
</ul>
<h3>La voce critica dell&#8217;American Heart Association</h3>
<p>Una voce autorevole.</p>
<p>Sul tema si esprime in modo chiaro l&#8217;American Heart Association, con l&#8217;articolo <a href="https://www.heart.org/en/news/2022/12/09/youre-not-a-polar-bear-the-plunge-into-cold-water-comes-with-risks" target="_blank" rel="noopener">You are not e polar bear: the plunge into cold water comes with risks</a>. Un titolo eloquente, che in italiano suona così: &#8220;non sei un orso polare, il tuffo nell&#8217;acqua fredda comporta dei rischi&#8221;. L&#8217;articolo è in inglese ma ne riporto tradotti alcuni stralci, quelli più significativi:</p>
<p>&#8220;(&#8230;) <span style="font-weight: 400;">L&#8217;attore Chris Hemsworth, famoso per Thor, ha contribuito a promuovere l&#8217;idea che l&#8217;esposizione al freddo faccia bene al sistema immunitario, quando ha nuotato nell&#8217;Artico senza muta, per la serie televisiva <em>Limitless</em> del National Geographic. </span><span style="font-weight: 400;">Ma le <strong>prove</strong> a sostegno dei benefici della terapia del freddo <strong>rimangono scarse</strong>. Gli esperti avvertono che per alcuni lo shock termico è rischioso, anche a temperature non gelide. I</span><span style="font-weight: 400;">l dottor Jorge Plutzky, direttore della cardiologia preventiva al Brigham Hospital di Boston ha dichiarato: &#8220;se ci siano o meno benefici per la salute non è chiaro e non è stato stabilito&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni </span><a href="https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/22423982.2022.2111789"><span style="font-weight: 400;">studi suggeriscono</span></a><span style="font-weight: 400;"> che le persone che si adattano all’immersione in acqua fredda (&#8230;) possono ridurre l’infiammazione e altri rischi cardiovascolari. Ma altre ricerche hanno riscontrato livelli più elevati di <strong>troponina</strong> nei nuotatori che gareggiano in inverno; questo implica che un’immersione prolungata in acqua fredda potrebbe portare danni al muscolo cardiaco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le persone con <strong>problemi cardiaci</strong> possono anche assumere farmaci, come i <strong>beta-bloccanti</strong>, che abbassano la pressione sanguigna e riducono la frequenza cardiaca, il che potrebbe rendere più difficile per il corpo adattarsi allo shock di un improvviso calo di temperatura.&#8221;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Infarto e ictus: per 40-50enni in sovrappeso molti più rischi, nuovi riscontri dall&#8217;Esc</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/sovrappeso-rischi-infarto-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 19:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[ictus]]></category>
		<category><![CDATA[Infarto]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome metabolica]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ora è dimostrato: per le persone tra i 40 e i 50 anni in sovrappeso, i rischi di infarto e ictus aumentano rispetto a chi ha un peso nella norma. Lo comprova in maniera inequivocabile uno studio presentato al congresso 2023 della Società europea di Cardiologia (Esc). E immediatamente la notizia è rimbalzata su [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2098" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/08/cuore-controlli.jpg" alt="sovrappeso rischi infarto ictus" width="500" height="334" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/08/cuore-controlli.jpg 910w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/08/cuore-controlli-300x200.jpg 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/08/cuore-controlli-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Ora è dimostrato: per le persone tra i 40 e i 50 anni in sovrappeso, i rischi di<span style="font-weight: 400;"> infarto e ictus aumentano</span> rispetto a chi ha un peso nella norma. Lo comprova in maniera inequivocabile uno studio presentato al congresso 2023 della <a href="https://esc365.escardio.org/esc-congress">Società europea di Cardiologia (Esc)</a>. E immediatamente la notizia è rimbalzata su tutti i media, sia generici che specialistici.</p>
<p>“La presenza di obesità o sovrappeso è un <em>driver</em> per gli eventi cardiovascolari – ha spiegato Nikolaus Marx nella relazione introduttiva – indipendentemente dagli altri fattori di rischio. Dobbiamo essere onesti: si tratta di un effetto che avevamo sottostimato”.</p>
<h3>La sindrome metabolica</h3>
<p>Secondo la ricerca, fino al <strong>30% della popolazione mondiale</strong> soffre della cosiddetta sindrome metabolica. Con questo termine si intende un insieme di condizioni fisiche, tra cui il sovrappeso, l&#8217;ipertensione e l&#8217;alterazione della glicemia.  A riguardo la relatrice, Lena Lönnberg, ha detto: &#8220;molte persone tra i 40 e i 50 anni hanno un po&#8217; di grasso sul girovita, la pressione alta, il colesterolo o il glucosio leggermente elevati, ma si sentono generalmente bene e <strong>non</strong> sono <strong>consapevoli dei rischi</strong>, non cercano il consiglio medico&#8221;.</p>
<p class="art-text"><span style="font-weight: 400;">I ricercatori hanno verificato proprio le persone asintomatiche, affette da diabete, ipertensione e obesità. Al programma di screening hanno partecipato </span>circa <strong>34.000</strong> <strong>persone</strong> tra i quaranta e i cinquanta anni. Sono stati misurati altezza, <span style="font-weight: 400;">peso, pressione sanguigna, colesterolo totale, glucosio nel sangue e circonferenza della vita e dei fianchi.</span></p>
<h3>Calcolare il rischio cardiovascolare</h3>
<p>Per la valutazione del <strong>rischio cardiovascolare</strong> puoi parlare con il cardiologo: potrai avere una stima delle probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei prossimi 10 anni. Questi sono gli <strong>otto fattori</strong> di rischio da considerare: peso, sesso, età, diabete, abitudine al fumo, pressione arteriosa sistolica, colesterolemia totale, HDL-colesterolemia, trattamento anti-ipertensivo in corso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>American Heart Association: 8 consigli universali per la salute</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/must-universali-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Aug 2023 15:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prevenzione e Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologo]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ettorebasso.it/?p=2029</guid>

					<description><![CDATA[<p>Possiamo stilare una lista universale di consigli per la salute? Che valgano sia per chi ha patologie in corso, sia per chi sta bene? L’articolo Life’s essentials 8, apparso sulle pagine dell’American Heart Association, perché senza fronzoli, eppure accurato.  Te lo propongo in una versione ridotta. #1 : alimentazione A tavola abituati a fare scelte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/must-universali-salute/">American Heart Association: 8 consigli universali per la salute</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2288 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/08/Salute-consigli-universali.webp" alt="salute" width="739" height="472" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/08/Salute-consigli-universali.webp 739w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/08/Salute-consigli-universali-300x192.webp 300w" sizes="(max-width: 739px) 100vw, 739px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo stilare una lista universale di consigli per la salute? </span>Che valgano sia per chi ha patologie in corso, sia per chi sta bene?</p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’articolo <em><a href="https://www.heart.org/en/healthy-living/healthy-lifestyle/lifes-essential-8">Life’s essentials 8</a></em>, apparso sulle pagine dell’<a href="https://www.heart.org/">American Heart Association</a>, perché senza fronzoli, eppure accurato. </span></p>
<p>Te lo propongo in una versione ridotta.</p>
<h3><span style="font-weight: 400;">#1 : alimentazione</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">A tavola abituati a fare<strong> scelte migliori</strong>:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">limita: <strong>bevande zuccherate</strong>, <strong>alcool</strong>, <strong>sodio</strong>, <strong>carni rosse</strong>,<strong> insaccati</strong>, <strong>carboidrati raffinati</strong>, <strong>zuccheri aggiunti.</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Evita: gli alimenti che hanno subito troppi <strong>processi industriali</strong> di trasformazione.</span></li>
<li>Evita:<strong> grassi <i>trans</i></strong> <span style="font-weight: 400;">e olii parzialmente idrogenati (si trovano ad esempio in molti prodotti commerciali e nei cibi fritti).</span></li>
<li aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Preferisci: verdure, frutta, cereali integrali, legumi, proteine ​​vegetali, proteine ​​animali magre, pesce e frutti di mare.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Leggi con attenzione le <strong>etichette</strong> nutrizionali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Controlla le calorie e valuta il tuo <strong>reale fabbisogno.</strong> </span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">#2: questione fumo</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un fumatore, considera seriamente tutte le notizie che da anni senti dai medici o in TV: ad esempio, che il <strong>rischio di malattie</strong> cardiache si riduce della metà <strong>entro 1 anno</strong> dopo aver smesso. Il fumo è riconosciuto in tutto il mondo come </span><span style="font-weight: 400;">uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se vuoi affrontare la questione, tieni a mente questi punti:</span></p>
<ul>
<li aria-level="1">stabilisci degli <strong>obiettivi precisi.</strong></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Adotta una <strong>precisa strategia</strong>, su misura per te.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Scegli un <strong>metodo adatto</strong> a te.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Potresti usare un<strong> principio attivo </strong>per sostituire la nicotina, almeno all&#8217;inizio.</span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">#3: attività</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un adulto dovresti dedicare almeno <strong>150 minuti</strong> a <strong>settimana</strong> ad un’attività aerobica moderata. Alcuni punti fondamentali:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">progredisci in modo naturale, senza eccessi, specialmente all&#8217;inizio</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>allena la forza,</strong> includi attività che rafforzano il tono muscolare, almeno due volte a settimana</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>siedi meno,</strong> trova i modi per muoverti di più durante la routine quotidiana</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>cammina di più</strong>: ci sono molti modi per essere più attivi,  camminare è certamente quello più sicuro.</span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">#4: sonno</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Dormire bene è essenziale per tutto l&#8217;organismo. Ecco in breve i <strong>benefici</strong> di un buon sonno:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">ripara le <strong>cellule</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fortifica <strong>sistema immunitario</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">migliora l&#8217;<strong style="font-weight: 400;">umore</strong> e l&#8217;<strong style="font-weight: 400;">energia</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">potenzia molte <strong>funzioni cognitive</strong>, tra cui prontezza decisionale, concentrazione, apprendimento, memoria, ragionamento e risoluzione dei problemi</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">riduce il rischio di <strong>malattie croniche.</strong></span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">#5: peso</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto puoi considerare l&#8217;indice di massa corporea, un valore numerico del tuo peso in relazione alla tua altezza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Il valore ottimale è 25, puoi calcolarlo online o consultare un medico. Inoltre:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">scopri <strong>quante calorie assumi</strong> mediamente </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Qual è il tuo livello di <strong>attività fisica</strong>? Questo ti permette di identificare meglio le azioni da intraprendere.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Controlla le<strong> porzioni</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Come detto già, alimentati in modo<strong> sano.</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Limita cibi e bevande con zuccheri aggiunti, cibi salati, carboidrati raffinati.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Chiedi aiuto</strong>: se non sei in grado di procedere autonomamente, parlane con uno specialista.</span></li>
</ul>
<h3>#6: colesterolo</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Un alto livello di colesterolo LDL, è un importante <strong>fattore di rischio</strong> per le malattie cardiache; quindi è un valore da monitorare periodicamente. </span><span style="font-weight: 400;">Comprendi in modo preciso i <strong>rapporti tra i valori</strong>, anche in modo schematico:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">chiamiamo <strong>HDL</strong> le lipoproteine ​​ad alta densità, dette colesterolo “buono”. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le <strong>LDL</strong> invece sono le lipoproteine a bassa densità</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le lipoproteine HDL impediscono alle LDL di fissarsi alle pareti delle arterie e riducono l&#8217;accumulo di placca. Questo processo può ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>trigliceridi:</strong> il tipo più comune di grasso nel corpo</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>calcola</strong> il colesterolo <strong>HDL</strong>: </span><span style="font-weight: 400;">colesterolo totale &#8211; (colesterolo HDL + 1/5 trigliceridemia)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>tieni traccia</strong> dei tuoi livelli di colesterolo nel tempo.</span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">#7: glicemia</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo passo per gestire la glicemia è capire come aumentano i livelli di zucchero nel sangue:  </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i <strong>carboidrati e gli zuccheri</strong> si trasformano in glucosio nel sistema digestivo</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l&#8217;<strong>insulina</strong> è un ormone prodotto nel pancreas; aiuta le cellule del corpo ad assorbire il glucosio dal sangue e ad abbassarne i livelli</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Nel <strong>diabete di tipo 2</strong>, il glucosio si accumula nel sangue invece di entrare nelle cellule; questo accade perché il corpo sviluppa resistenza all&#8217;insulina</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">controlla periodicamente i <strong>livelli</strong>, la mattina a digiuno.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un livello di glucosio nel sangue inferiore a 100 mg/dl si considera normale.</span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">#8: pressione arteriosa</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un <strong>fattore di rischio</strong> molto critico. Tra le conseguenze gravi ricordiamo, oltre alle malattie cardiologiche, anche l&#8217;ictus e l&#8217;insufficienza renale. L&#8217;ipertensione è un nemico subdolo e ancora molto sottovalutato, ne abbiamo parlato nell’articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi-e-ancora-oggi-un-nemico-troppo-sottovalutato/">Ipertensione, il killer che non fa notizia:</a></span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">mantieni la pressione arteriosa entro <strong>intervalli accettabili</strong>; quando i valori oscillano attorno a 120/80 mm Hg abbiamo un livello ottimale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fai <strong>movimento</strong>, cammina regolarmente, svolgi un&#8217;equilibrata attività fisica, senza eccessi</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">segui una dieta sana e bilanciata: riduci l’assunzione di <strong>sale </strong>e di <strong>dolci</strong></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">non esagerare con il<strong> caffè</strong>, limita il più possibile le bevande con caffeina</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">riduci per quanto puoi le<strong> fonti di stress</strong>, un fattore che incide direttamente sulla pressione arteriosa</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">impara a modulare la tue emozioni, anche grazie a semplici <strong>metodi di rilassamento</strong>, come il training autogeno, oppure la meditazione. Considera anche le ginnastiche energetiche, come il Tai Chi, o il Qi Qong</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">limita il consumo di alcol.</span></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/must-universali-salute/">American Heart Association: 8 consigli universali per la salute</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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