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	<title>Ipertensione Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<title>Ipertensione Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<item>
		<title>Ipertensione, quali sono le 7 convinzioni più pericolose?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EttoreGBasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 18:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[false credenze]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione arteriosa]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono delle errate convinzioni sull&#8217;ipertensione? E soprattutto, contribuiscono a farne una delle patologie più diffuse al mondo? Certamente, l&#8217;ipertensione può causare danni significativi prima ancora che una persona si accorga di esserne affetta. Ecco perché è fondamentale comprendere quali sono i comportamenti nocivi e quali invece quelli virtuosi. Per questa ragione dovremmo cominciare quindi da ciò [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Esistono delle errate convinzioni sull&#8217;ipertensione? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E soprattutto, contribuiscono a farne una delle patologie più diffuse al mondo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certamente, l&#8217;ipertensione può causare danni significativi prima ancora che una persona si accorga di esserne affetta. </span><span style="font-weight: 400;">Ecco perché è fondamentale comprendere quali sono i comportamenti nocivi e quali invece quelli virtuosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questa ragione dovremmo cominciare quindi da ciò che sta alla base:  individuare le convinzioni errate più diffuse e smentirle.</span></p>
<p>Seguimi con attenzione.</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Convinzione dannosa </span><span style="font-weight: 400;">#</span><span style="font-weight: 400;"> 1. &#8220;Se non ho sintomi, non ho bisogno di controllare la pressione&#8221;</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa è forse la convinzione più pericolosa in assoluto. L&#8217;ipertensione viene chiamata &#8220;killer silenzioso&#8221; proprio perché raramente manifesta sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Quando compaiono i primi segnali, spesso il danno è già in corso.</span></p>
<p>Secondo le stime più aggiornate, circa <strong>il 46% degli adulti nel mondo</strong> soffre di ipertensione, ma <strong>solo il 25% di essi è consapevole della propria condizione</strong> e meno della metà riceve un trattamento adeguato.</p>
<p><strong>I fatti: </strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; l&#8217;ipertensione può danneggiare silenziosamente cuore, cervello e reni per anni</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; il controllo regolare della pressione è l&#8217;unico modo per diagnosticarla precocemente</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; si raccomanda una misurazione settimanale, anche in assenza di sintomi</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; la prevenzione è sempre più efficace della cura</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Convinzione dannosa </span><span style="font-weight: 400;"># 2: &#8220;l</span><span style="font-weight: 400;">a pressione è tornata normale, posso interrompere i farmaci&#8221;</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa idea può avere conseguenze fatali: m</span><span style="font-weight: 400;">olti pazienti, vedendo i valori pressori normalizzati, decidono autonomamente di interrompere la terapia prescritta. Studi mostrano che la sospensione improvvisa dei farmaci contro l&#8217;ipertensione può comportare un aumento dei rischi.</span></p>
<p><strong>Le evidenze scientifiche:</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; i valori normali sono spesso il risultato dell&#8217;efficacia della terapia</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; l&#8217;interruzione improvvisa dei farmaci può causare pericolosi sbalzi pressori</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; qualsiasi modifica della terapia deve essere discussa con il medico curante</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; in molti casi, il trattamento dell&#8217;ipertensione è a lungo termine.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Convinzione dannosa </span><span style="font-weight: 400;"># 3: </span><span style="font-weight: 400;">&#8220;l&#8217;ipertensione è una malattia degli anziani&#8221;</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ vero, l’ipertensione è più comune nella popolazione anziana, ma non risparmia le fasce più giovani, soprattutto nell&#8217;era moderna.</span></p>
<p>Secondo uno studio pubblicato su JAMA (Journal of the American Medical Association), circa 1 giovane adulto su 5 (circa il 20%) tra i 18 e i 39 anni ha ipertensione, con un rischio maggiore legato a stili di vita sedentari e alimentazione scorretta</p>
<p><strong>I fatti:</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; l&#8217;ipertensione colpisce sempre più giovani adulti</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; stili di vita moderni aumentano il rischio anche in età giovanile</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; stress, sedentarietà e alimentazione scorretta sono fattori di rischio a ogni età</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; la prevenzione deve iniziare fin dalla giovane età</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Convinzione dannosa </span><span style="font-weight: 400;"># 4: &#8220;basta ridurre il sale per normalizzare la pressione&#8221;</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La riduzione del sodio è importante, ma rappresenta solo uno degli aspetti della gestione dell&#8217;ipertensione. L&#8217;American Heart Association suggerisce che una dieta equilibrata, come la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), combinata con attività fisica, è una delle strategie più efficaci.</span></p>
<p><strong>L&#8217;approccio corretto:</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">O</span><span style="font-weight: 400;">ccorre un approccio multifattoriale che includa:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; attenzione al sodio &#8220;nascosto&#8221; negli alimenti processati</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; alimentazione equilibrata</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; attività fisica regolare</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; eventuale terapia farmacologica</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Convinzione dannosa #</span><span style="font-weight: 400;"> 5: &#8220;è solo una questione di ansia&#8221;</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stress può influenzare la pressione arteriosa, ma non è l&#8217;unico fattore in gioco.</span></p>
<p>Inoltre, per molti pazienti l&#8217;emotività può diventare una sorta di alibi su cui adagiarsi; e questo non permette di approfondire con indagini ed esami.</p>
<p><b>La prospettiva reale:</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ipertensione ha cause multiple:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; predisposizione genetica</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; stile di vita</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; alimentazione</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; condizioni mediche preesistenti</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La gestione dello stress è importante ma non sufficiente. È necessario un approccio terapeutico completo</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Convinzione dannosa # 6: </span><span style="font-weight: 400;">&#8220;il vino rosso protegge dalla pressione alta&#8221;</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il presunto effetto protettivo del vino rosso è stato spesso sopravvalutato. Alcuni studi hanno suggerito che piccole quantità di vino rosso possano avere effetti benefici sul cuore grazie agli antiossidanti come i polifenoli, ma l&#8217;OMS avverte che l&#8217;eccesso di alcol aumenta significativamente il rischio di ipertensione. S</span></p>
<p><strong>Le evidenze:</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; i benefici del vino rosso sono limitati</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; l&#8217;alcol in eccesso può aumentare la pressione</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; non esistono &#8220;cure miracolose&#8221; per l&#8217;ipertensione</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; un approccio equilibrato è sempre la scelta migliore</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Convinzione dannosa # 7: &#8220;con la pressione alta non si può fare attività fisica&#8221;</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Al contrario, l&#8217;esercizio fisico controllato è uno dei pilastri della terapia anti-ipertensiva. Numerosi studi, tra cui quelli della Mayo Clinic, hanno dimostrato che l&#8217;esercizio fisico controllato riduce efficacemente la pressione sanguigna. In particolare, l&#8217;attività aerobica regolare può abbassare la pressione fino a 5-10 mmHg in persone con ipertensione.</span></p>
<p><strong>Le evidenze scientifiche:</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;attività fisica regolare aiuta a:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; ridurre la pressione arteriosa</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; mantenere un peso salutare</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; migliorare la salute cardiovascolare</span></p>
<p><strong>È fondamentale:</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; consultare il medico per un programma personalizzato</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; iniziare gradualmente</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  &#8211; monitorare la pressione durante l&#8217;attività</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Conclusioni</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La corretta informazione è il primo passo per una gestione efficace dell&#8217;ipertensione. Non solo aiuta a prevenire comportamenti dannosi, ma permette anche di:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; adottare strategie efficaci di prevenzione</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; seguire correttamente le terapie prescritte</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; mantenere uno stile di vita salutare</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; ridurre il rischio di complicanze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricorda sempre che l&#8217;ipertensione è una condizione seria ma gestibile, che richiede un approccio scientifico e personalizzato, sotto la guida di professionisti sanitari qualificati.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">Ti consiglio di leggere anche:</span><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;"> &#8220;</span><a style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;" href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">Ipertensione, il Killer che non fa notizia: i passi da fare e le raccomandazioni essenziali</a><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">&#8220;</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Misurare la pressione: ecco perché sono un po&#8217; controcorrente</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/misurare-la-pressione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[EttoreGBasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 14:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione arteriosa]]></category>
		<category><![CDATA[prima misurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domanda: cosa fare quando misuriamo la pressione e troviamo un valore elevato? La buona prassi ci dice che dovremmo effettuare altre due misurazioni. Per tenere conto dell’effetto &#8220;camice bianco&#8221;, che ha a che fare con l’ansia e l’emotività del paziente. In questi casi la pressione arteriosa potrebbe temporaneamente salire.  Però per me non sempre è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-weight: 400;">Domanda: cosa fare quando <strong>misuriamo la pressione</strong> e troviamo un <strong>valore elevato</strong>? </span></h3>
<h3><span style="font-weight: 400;">La buona prassi ci dice che dovremmo effettuare altre due misurazioni.</span></h3>
<h3><span style="font-weight: 400;">Per tenere conto dell’<b>effetto &#8220;camice bianco&#8221;,</b> che ha a che fare con l’ansia e l’emotività del paziente.</span></h3>
<h3><span style="font-weight: 400;">In questi casi la pressione arteriosa potrebbe temporaneamente salire. </span></h3>
<h3>Però <strong>per me non sempre è così. </strong> Ti spiego perché</h3>
<h2><span style="font-weight: 400;">Misurare la pressione: la mia esperienza sul campo </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando mi capita di rilevare <strong>un’ipertensione</strong>, non sempre seguo alla lettera la prassi comune. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Specialmente in <strong>fase di prima diagnosi</strong>, potrei <strong>fermarmi alla prima misurazione</strong>. </span>Voglio sottolineare questo punto: mi riferisco alla <strong>prima volta in cui scopriamo l&#8217;ipertensione.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché? Perché la prima rilevazione potrebbe avere un valore diagnostico che non andrebbe trascurato. Potrebbe raccontare </span>uno stato di partenza non influenzato da troppi “adattamenti” o rilassamenti indotti<span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vorrei non essere frainteso: comprendo bene il valore delle misurazioni ripetute e delle medie dei valori. Servono proprio a evitare una diagnosi di ipertensione dovuta solo a un picco emotivo. Tuttavia trovo che questa prassi non vada seguita rigidamente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sottovalutare quel valore iniziale significherebbe </span><b>perdere una traccia di informazioni </b>sulla condizione di <b>rischio latente</b><span style="font-weight: 400;">, o addirittura un’</span><b>ipertensione mascherata</b><span style="font-weight: 400;"> – situazioni in cui la pressione risulta normale in certi contesti, ma tende ad alzarsi in altri, e quindi si rischia di rimanere “coperta”.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L’importanza degli esami strumentali: l&#8217;ecocardiogramma</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dunque quando il primo valore è elevato, lo considero un <strong>possibile segnale d’allarme</strong> – una traccia di un quadro ipertensivo di base, che non si manifesterebbe con la stessa intensità nelle rilevazioni successive. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo approccio mi ha spesso dato conferme importanti: non è raro, infatti, che la prima misurazione sia poi validata da</span><b> esami strumentali</b><span style="font-weight: 400;">, come l’</span><b>ecocardiogramma</b><span style="font-weight: 400;">, che mostrano ispessimenti delle pareti cardiache, una tipica manifestazione di ipertensione di fondo. In questi casi, quella prima misurazione si dimostra più che significativa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo esame è cruciale, perché in caso di ipertensione cronica spesso rivela un ispessimento delle pareti cardiache. Un segnale importante che indica un sovraccarico cardiovascolare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ecocardiogramma, quindi, ci aiuta a</span><b> confermare la diagnosi e a valutare l’impatto dell’ipertensione sugli organi</b><span style="font-weight: 400;">, fornendo un quadro accurato delle condizioni del cuore.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Misurare la pressione a casa: perché preferisco il monitoraggio per 10 giorni</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per una diagnosi completa, preferisco che il paziente prosegua con rilevazioni autonome a casa, due volte al giorno per circa </span><b>10 giorni consecutivi</b><span style="font-weight: 400;">, </span>anziché affidarmi esclusivamente a un Holter delle 24 ore<span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo metodo mi permette di osservare la pressione arteriosa in <strong>un arco di tempo più esteso</strong> e in condizioni di vita quotidiana. Mi offre un <strong>quadro più completo e realistico</strong> dello stato di salute del paziente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un monitoraggio di questo tipo fornisce un profilo più stabile e rappresentativo dei valori pressori, aiutandomi a personalizzare la diagnosi e il trattamento.</span></p>
<p>Sull&#8217;ipertensione troverai una lista veloce di raccomandazioni e consigli <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/">in questa guida essenziale.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/misurare-la-pressione/">Misurare la pressione: ecco perché sono un po&#8217; controcorrente</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ipertensione in Autunno: le raccomandazioni non sono mai troppe contro il rischio più subdolo</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/ipertensione-in-autunno-raccomandazioni/</link>
					<comments>https://www.ettorebasso.it/ipertensione-in-autunno-raccomandazioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 12:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ipertensione? Lo so, ne parliamo spesso: se mi segui, sai che insisto molto su questo argomento; e per il bene dei pazienti continuerò a farlo. Infatti, la prevenzione non è mai abbastanza: l’ipertensione rimane uno dei fattori di rischio più subdoli, proprio perché sottovalutata. Quindi con l’arrivo dell’autunno e l’abbassamento delle temperature prestiamo di nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-in-autunno-raccomandazioni/">Ipertensione in Autunno: le raccomandazioni non sono mai troppe contro il rischio più subdolo</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ipertensione? Lo so, ne parliamo spesso: se mi segui, sai che insisto molto su questo argomento; e per il bene dei pazienti continuerò a farlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infatti, la prevenzione non è mai abbastanza: l’</span><b>ipertensione rimane uno dei fattori di rischio più subdoli</b><span style="font-weight: 400;">, proprio perché sottovalutata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi con l’arrivo dell’autunno e l’abbassamento delle temperature prestiamo </span><b>di nuovo attenzione</b><span style="font-weight: 400;"> alle </span><b>variazioni della pressione arteriosa</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Ipertensione, cosa succede con il freddo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando fa freddo, il nostro corpo</span><b> cerca di trattenere il calore contraendo i vasi sanguigni</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa vasocostrizione può aumentare la pressione arteriosa, poiché il cuore deve pompare il sangue attraverso un sistema di vasi più stretti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le persone ipertese devono fare particolare attenzione, perché il freddo può portare a un innalzamento significativo della pressione, incrementando i rischi di complicazioni come </span><b>infarti</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>ictus</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Ipertensione, ecco cosa fare in Autunno</span></h2>
<p><b>Punti essenziali</b><span style="font-weight: 400;"> per mantenere sotto controllo la pressione arteriosa durante l’autunno e l’inverno:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Riprendi le terapie che avevi ridotto durante l’estate: </b>se durante i mesi caldi <a href="https://www.ettorebasso.it/pressione-arteriosa-caldo-estate-quali-trappole/">avevi ridotto o sospeso le terapie a causa delle temperature elevate</a>, con l’autunno dovrai ripristinare il regime terapeutico adeguato per evitare picchi di pressione che potrebbero mettere a rischio la salute cardiovascolare. In generale, vale sempre la raccomandazione di base: prima di qualsiasi variazione, consulta sempre il tuo medico.</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Monitora regolarmente la pressione</b><span style="font-weight: 400;">: è importante continuare a misurare la pressione con regolarità, soprattutto se noti sintomi come mal di testa, vertigini o senso di oppressione toracica.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Mantieni il corpo caldo</b><span style="font-weight: 400;">: evita di esporti troppo al freddo e vestiti adeguatamente. Il freddo intenso può aumentare lo stress sul sistema cardiovascolare.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Evita bruschi cambi di temperatura</b><span style="font-weight: 400;">: passare da ambienti molto freddi a quelli caldi, o viceversa, può stressare ulteriormente il cuore. Cerca di acclimatarti gradualmente.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Segui una dieta equilibrata</b><span style="font-weight: 400;">: ridurre il consumo di sale e seguire una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali può aiutare a mantenere la pressione sotto controllo.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Non sospendere la terapia</b><span style="font-weight: 400;">: è fondamentale non interrompere mai i farmaci ipotensivi senza consultare il medico. Anche se la pressione sembra tornare a valori normali, i farmaci devono essere assunti regolarmente per prevenire pericolosi picchi ipertensivi.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">Uno stile di vita attivo è importante</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche nei mesi freddi è importante mantenere uno stile di vita attivo. L’attività fisica moderata, come camminare o fare ginnastica a casa, può aiutare a mantenere il cuore in salute e a controllare la pressione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, quando le temperature sono molto basse, fai attenzione quando compi sforzi intensi all’aperto.</span></p>
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		<title>Pressione bassa e caldo: come affrontarla e quali sono i rischi reali?</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/pressione-arteriosa-caldo-estate-quali-trappole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 21:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[ipotensione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione bassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal punto di vista della pressione, l&#8221;estate gioca strani scherzi. Sia per gli ipertesi che per coloro che hanno valori pressori nella media. In sostanza, accade questo: con l&#8217;aumento delle temperature, il nostro corpo cerca di raffreddarsi dilatando i vasi sanguigni periferici. La dilatazione dei vasi, insieme alla disidratazione, può portare a un calo della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal punto di vista della pressione, l&#8221;estate gioca strani scherzi.</p>
<p>Sia per gli ipertesi che per coloro che hanno valori pressori nella media.</p>
<p>In sostanza, accade questo: con l&#8217;aumento delle temperature, il nostro corpo cerca di raffreddarsi dilatando i vasi sanguigni periferici.</p>
<p>La dilatazione dei vasi, insieme alla disidratazione, può portare a un calo della pressione arteriosa.</p>
<p>Questa &#8220;ipotensione stagionale&#8221; può spesso creare delle false sicurezze nei pazienti ipertesi, o delle preoccupazioni eccessive per gli altri.</p>
<p>Vediamo entrambi i casi, partendo da quello certamente più rischioso.</p>
<h2>Pazienti ipertesi che d&#8217;estate sospendono le terapie</h2>
<p>Non è raro che molti pazienti ipertesi, notando i cali pressori nella stagione più calda, siano indotti a sospendere le terapie ipotensive.</p>
<p>Questo purtroppo è un <strong>errore molto frequente e non bisogna farlo. </strong></p>
<p>Voglio sottolineare che <strong>decisioni tali dovrebbero essere prese solo sotto stretto controllo medico.</strong></p>
<p>La sospensione improvvisa dei farmaci ipotensivi, infatti, può comportare <strong>gravi rischi per la salute cardiovascolare</strong>.</p>
<p>Ne parliamo fra un po&#8217;.</p>
<h2>La pressione bassa: più preoccupazioni che rischi reali</h2>
<p>D&#8217;altro canto, sono molti coloro che d&#8217;estate si preoccupano per la pressione bassa e per <strong>sintomi sgradevoli</strong> che ne derivano:</p>
<p>&#8211; vertigini e capogiri<br />
&#8211; stanchezza e debolezza<br />
&#8211; svenimenti<br />
&#8211; visione offuscata<br />
&#8211; confusione mentale</p>
<p>Tuttavia, come cardiologo, <strong>mi preme rassicurare i pazienti:</strong> la pressione bassa<strong> non è generalmente motivo di allarme. </strong></p>
<p>A meno che non sia causata da una grave malattia, i <strong>rischi per la salute sono generalmente minimi</strong>.</p>
<h2>Probabili cause della pressione bassa</h2>
<p>L&#8217;ipotensione potrebbe essere causata da una serie di fattori, tra cui:</p>
<p>&#8211; <strong>disidratazione</strong>: una riduzione del volume del sangue a causa della perdita di liquidi può abbassare la pressione.<br />
&#8211; <strong>problemi cardiaci</strong>: alcune condizioni, come il battito cardiaco anomalo (aritmie) o l&#8217;insufficienza cardiaca, possono causare ipotensione.<br />
&#8211; <strong>problemi endocrini</strong>: disturbi come l&#8217;insufficienza surrenalica o problemi alla tiroide possono influire sulla pressione sanguigna.<br />
&#8211; <strong>gravidanza</strong>: durante la gravidanza, il sistema circolatorio si espande rapidamente, il che può causare un calo della pressione sanguigna.<br />
&#8211;<strong> infezioni severe</strong>: e infezioni gravi possono portare a una riduzione pericolosa della pressione sanguigna.<br />
&#8211; <strong>carenze nutrizionali</strong>: una carenza di nutrienti essenziali nella dieta può contribuire all&#8217;ipotensione.</p>
<h2>Come gestire la pressione bassa</h2>
<p>Ecco alcuni consigli per gestire l&#8217;ipotensione e ridurre i sintomi, particolarmente utili durante i mesi estivi:<br />
&#8211; <strong>bere molti liquidi</strong>: la disidratazione è una causa comune di ipotensione, soprattutto in estate. Bere abbastanza acqua può aiutare a mantenere un volume sanguigno adeguato.<br />
&#8211; <strong>Evitare di alzarsi troppo velocemente</strong>: alzarsi lentamente può prevenire i capogiri e ridurre il rischio di svenimenti.<br />
&#8211; <strong>Mangiare pasti piccoli e frequenti</strong>: questo può prevenire cali di pressione dopo i pasti.<br />
&#8211; <strong>Limitare gli alcolici</strong>: l&#8217;alcol può abbassare ulteriormente la pressione sanguigna, quindi è meglio limitarne l&#8217;assunzione, specialmente in giornate molto calde.<br />
&#8211; <strong>Evitare l&#8217;esposizione prolungata al sole</strong>: nelle ore più calde, cerca luoghi freschi e ombreggiati.</p>
<h2>L&#8217;ipertensione, il reale fattore di rischio</h2>
<p>Contrariamente alla pressione bassa, l&#8217;ipertensione non spaventa ma, ahimè, è il reale &#8220;killer silenzioso&#8221;.</p>
<p>Rappresenta davvero un rischio significativo per la salute cardiovascolare e per l&#8217;intero organismo. proprio perché può danneggiare il corpo senza mostrare sintomi evidenti, per lunghi periodi.</p>
<p>Per questo motivo, è cruciale <strong>monitorare regolarmente la pressione</strong> sanguigna e mantenere valori entro limiti sani. La pressione alta può portare a diverse condizioni gravi, tra cui:<br />
&#8211; <strong>malattie cardiache</strong>: inclusi infarti e insufficienza cardiaca.<br />
&#8211; <strong>Ictus</strong>: la pressione alta è un fattore di rischio primario per l&#8217;ictus ischemico ed emorragico.<br />
&#8211; <strong>Insufficienza renale</strong>: l&#8217;ipertensione può danneggiare i vasi sanguigni dei reni, compromettendo la loro funzione.<br />
&#8211; <strong>Danni alla vista</strong>: l&#8217;ipertensione può danneggiare i vasi sanguigni della retina, portando a problemi di vista.</p>
<p>Quindi è essenziale per i pazienti ipertesi, anche d&#8217;estate, non interrompere mai le terapie ipotensive senza prima aver consultato il proprio medico.</p>
<p>Ti consiglio anche di leggere <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">Ipertensione: il killer che non fa notizia.</a></p>
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		<title>Denervazione renale: novità dalle linee guida ESH</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/ipertensione-denervazione-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 17:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[denervazione renale]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione arteriosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Denervazione renale, innanzitutto cos&#8217;è? È una procedura mini invasiva per il trattamento specialmente dei pazienti ipertesi refrattari alle terapie tradizionali. Inoltre può essere una valida alternativa per chi è intollerante ai farmaci antipertensivi. In sostanza, l&#8217;intervento disattiva selettivamente le terminazioni nervose che decorrono lungo le arterie renali. Denervazione renale, le novità Nella gestione dell&#8217;ipertensione arteriosa, le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Denervazione renale, innanzitutto cos&#8217;è?</strong></p>
<p>È una procedura mini invasiva per il trattamento specialmente dei <strong>pazienti ipertesi refrattari alle terapie tradizionali</strong>.</p>
<p>Inoltre può essere una valida alternativa per chi è <strong>intollerante ai farmaci antipertensivi</strong>.</p>
<p>In sostanza, l&#8217;intervento <strong>disattiva selettivamente le terminazioni nervose </strong>che decorrono lungo le arterie renali.</p>
<h2>Denervazione renale, le novità</h2>
<p>Nella gestione dell&#8217;ipertensione arteriosa, le recenti linee guida (2023) dell&#8217;<a href="https://www.eshonline.org/">European Society of Hypertension</a> hanno segnato un&#8217;importante svolta. Infatti la Terapia di Denervazione Renale viene ora raccomandata in classe II.</p>
<p>Ciò significa che il trattamento <strong>diviene a tutti gli effetti un asse portante</strong> nella gestione dell’ipertensione, insieme alle modifiche dello stile di vita e alla cura farmacologica.</p>
<p>Inoltre, la Food and Drug Administration (FDA) ha <strong>approvato l&#8217;utilizzo di un nuovo dispositivo della Medtronic</strong>, il catetere ablatore a radiofrequenza RDN Symplicity Spyral.</p>
<p>E questo rappresenta un ulteriore passo avanti, perché permette che l&#8217;intervento sia ancora meno invasivo.</p>
<h2>Ipertensione, sfida globale</h2>
<p>L&#8217;ipertensione arteriosa è un fattore di rischio critico: colpisce circa <strong>1,28 miliardi di adulti a livello mondiale</strong>.</p>
<p>La gestione efficace di questa condizione è fondamentale per prevenire complicazioni gravi come <strong>ictus, infarto miocardico e insufficienza renale</strong>.</p>
<p>Si stima che circa il 46% delle persone ne soffra, ma non ne sia consapevole; e che meno della metà riceva una diagnosi e un trattamento adeguati.</p>
<p>Cambiare lo stile di vita e assumere farmaci può aiutare a gestire la pressione sanguigna. Tuttavia, molti <strong>non riescono a mantenere il trattamento</strong>: circa la metà dei pazienti interrompe i farmaci entro un anno.</p>
<p>È fondamentale quindi, aumentare la <strong>consapevolezza sull&#8217;ipertensione</strong>, perché si può prevenire, scoprire e trattare.</p>
<p>Se vuoi una lista veloce di consigli utili, puoi leggere questo articolo: <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/">Ipertensione arteriosa, una super lista</a></p>
<h2>Denervazione renale in Italia</h2>
<p>Oggi sono numerosi i centri d&#8217;eccellenza in cui si esegue l&#8217;intervento, da Nord a Sud.</p>
<p>Qui, solo a titolo di esempio, possiamo citare il <a href="https://www.sanita.puglia.it/web/ospedalegiovannixxiii/news-in-archivio_det/-/journal_content/56/36067/ipertensione-farmaco-resistente-al-policlinico-di-bari-alternativa-interventistica-mininvasiva">Policlinico di Bari</a>, oppure l&#8217;<a href="https://www.messinatoday.it/cronaca/denervazione-renale-ipertenzione-arteriosa-intervento-ospedle-papardo.html">Ospedale Papardo</a> a Messina. O ancora il <a href="https://www.cardiologicomonzino.it/it/news/2023/06/29/pressione-alta-addio-con-la-denervazione-renale/1431/">Centro Cardiologico Monzino</a>, a Milano. Informati sulle strutture della tua Regione e, soprattutto, consultati con il tuo medico di fiducia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-denervazione-renale/">Denervazione renale: novità dalle linee guida ESH</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Ipertensione arteriosa: una guida essenziale</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 20:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione arteriosa]]></category>
		<category><![CDATA[pressione alta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ipertensione arteriosa: ne prendo atto. Tutta la buona volontà e lo sforzo a volte non bastano. E così, sottolineare quanto è rischiosa l&#8217;ipertensione non è mai abbastanza. Dovremmo saperlo tutti a memoria, ma niente. Ripetiamo: l&#8217;ipertensione arteriosa è uno dei grandi nemici silenziosi della salute, che molti tendono a sottovalutare. E di solito la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/">Ipertensione arteriosa: una guida essenziale</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ipertensione arteriosa: ne prendo atto.</p>
<p>Tutta la buona volontà e lo sforzo a volte non bastano.</p>
<p>E così, sottolineare quanto è rischiosa l&#8217;ipertensione <strong>non è mai abbastanza</strong>.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovremmo saperlo tutti a memoria, ma niente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ripetiamo: l&#8217;ipertensione arteriosa è <strong>uno dei grandi nemici silenziosi della salute</strong>, che molti tendono a sottovalutare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E di solito la domanda che ci si fa è: &#8220;Perché dovrei misurare la pressione, se sto bene?&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giorni fa un paziente mi ha detto in modo candido che non controlla la pressione da almeno tre anni. Non commento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allora, ti propongo una <strong>lista pratica</strong>: tutto ciò che c&#8217;è da sapere  sull&#8217;ipertensione. Soprattutto quello che dobbiamo fare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Senza molti fronzoli. Pronto?</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">I rischi dell&#8217;ipertensione Arteriosa</span></h2>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Sottostima del fenomeno</strong>: molti non sono consapevoli di essere ipertesi, un vero problema. Pensa, secondo l&#8217;OMS <strong>meno del 20%</strong> delle <strong>persone ipertese</strong> hanno realmente sotto controllo la situazione. Che in termini pratici vuol dire che su 10 ipertesi, 8 non la controllano!</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Rischi gravi</strong>: l&#8217;ipertensione può portare a i<strong>nfarti, ictus, insufficienza renale</strong> e altre complicazioni serie</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Statistiche allarmanti</strong>: secondo l&#8217;OMS tra il 1990 e il 2019, il numero di persone che convivono con l&#8217;ipertensione è raddoppiato, passando da 650 milioni a 1,3 miliardi. Ne soffre un italiano su tre</span></li>
<li><strong>Spesso asintomatica</strong>: la maggior parte degli ipertesi <strong>non presenta sintomi</strong> evidenti</li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">Ipertensione, raccomandazioni essenziali</span></h2>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Controlli regolari</strong>: misura la pressione regolarmente. Se non hai patologie, basta anche una volta a settimana</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Esami fondamentali per monitorare il cuore</strong>: ECG, ecografia cardiaca, esami ematici</span></li>
<li><strong>Test innovativi</strong>: ad esempio il MAP, è un esame che monitora la pressione arteriosa per 24 ore</li>
<li><strong>Menopausa</strong>: occorre essere più attenti e vigili durante questa fase. A causa della <strong>diminuzione degli estrogeni</strong>, aumenta il rischio d&#8217;ipertensione e si modifica la distribuzione del grasso corporeo. In particolare, la riduzione dell&#8217;<strong>estradiolo</strong> influisce negativamente sul tono vascolare, portando all&#8217;aumento della pressione arteriosa</li>
</ul>
<h2>Stile di vita</h2>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Attività fisica</strong>: moderata ma regolare; ad esempio <strong>camminare</strong> aiuta a mantenere sotto controllo la pressione. Camminiamo ogni volta che possiamo durante la giornata. Facciamo camminate quotidiane, mirando a incrementare gradualmente i nostri passi da <strong>3.000</strong>, per chi inizia, fino a <strong>7.000</strong>, a seconda delle nostre capacità e esigenze. Naturalmente, bisogna sempre tenere conto dello <strong>stato clinico del paziente</strong>.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Rilassamento</strong>: tecniche di rilassamento muscolare ed esercizi di respirazione possono aiutare a ridurre moltissimo lo <strong>stress,</strong> una delle cause più frequenti  di <strong>aumento della pressione</strong></span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Sonno di qualità</strong>: il 40% della società vive con un cronico debito di sonno. E anche l&#8217;<strong>insonnia</strong> contribuisce ad <strong>aumentare la pressione arteriosa</strong>. Qualche consiglio: evita esercizi intensi nelle ore serali; assicurati di esporti alla luce naturale durante il giorno; di sera evita la luce blue dei telefonini; fai uso di integratori con <strong>magnesio, lavanda, camomilla, valeriana e passiflora</strong></span></li>
</ul>
<h2>Alimentazione equilibrata</h2>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Alimentazione equilibrata</strong>: <span class="OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none">opta per una dieta ricca di fibre, verdure e cereali, integrando proteine di qualità come legumi, carne bianca o pesce. Diventa <strong>esperto delle tue scelte alimentari</strong>: impara a leggere le etichette e privilegia sempre alimenti di alta qualità</span></span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Evitare cibi nocivi</strong>: riduci il più possibile alimenti ricchi di <strong>grassi saturi</strong>, <strong>zuccheri semplici</strong>, <strong>cibi salati</strong>, <strong>alcool e caffè</strong>.  Infatti il caffè è un vasocostrittore, in caso di ipertensione meglio limitarne l&#8217;assunzione . Sul sale abbiamo detto molto, <a href="https://www.ettorebasso.it/sale-sodio-7-miti/">in questo articolo abbiamo anche sfatato otto miti</a></span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-arteriosa-super-lista/">Ipertensione arteriosa: una guida essenziale</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>American Heart Association: 7 miti su sodio e sale</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/sale-sodio-7-miti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 06:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sale marino]]></category>
		<category><![CDATA[sodio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ettorebasso.it/?p=2768</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Al sodio e al sale, l&#8217;AHA dedica sempre molta attenzione. Nel 2022 ha pubblicato questa infografica molto importante. Ha per argomento il sale, o meglio le credenze sul sale. Qui  ne riportiamo il contenuto in italiano: 1. Mito: eliminare completamente il sodio è ottimo per la salute Il sodio è un nutriente essenziale che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/sale-sodio-7-miti/">American Heart Association: 7 miti su sodio e sale</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2779" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/sale-e-sodio-7-miti-835x1024.webp" alt="sale e sodio 7 miti" width="812" height="996" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/sale-e-sodio-7-miti-835x1024.webp 835w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/sale-e-sodio-7-miti-245x300.webp 245w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/sale-e-sodio-7-miti-768x942.webp 768w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/sale-e-sodio-7-miti.webp 1050w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al sodio e al sale, l&#8217;AHA dedica sempre molta attenzione.</p>
<p>Nel 2022 ha pubblicato <a href="https://www.heart.org/en/healthy-living/healthy-eating/eat-smart/sodium/7-salty-sodium-myths-busted-infographic">questa infografica molto importante.</a></p>
<p>Ha per argomento il sale, o meglio le credenze sul sale.</p>
<p>Qui  ne riportiamo il contenuto in italiano:</p>
<p><strong>1. Mito: eliminare completamente il sodio è ottimo per la salute</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sodio è un nutriente essenziale che controlla la pressione sanguigna ed è necessario per il buon funzionamento di nervi e muscoli.  Però va dosato con molta attenzione</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><strong>2. Mito: il sale marino ha meno sodio del sale da cucina</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sale marino è molto popolare, ma di solito non contiene meno sodio. Proprio come il sale da cucina, contiene in genere il 40% di sodio.</span></p>
<p><strong>3. Mito: siccome non uso il sale, non mi preoccupo</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si stima che circa il 71% del sodio provenga da alimenti trasformati o preparati nei ristoranti.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ecco perché è così importante controllare le etichette dei valori nutrizionali</span></p>
<p><strong>4. Mito: alti livelli di sodio si trovano solo negli alimenti</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni farmaci da banco contengono alti livelli di sodio. Leggi attentamente le etichette dei farmaci; e ricorda che alcune aziende producono  </span><span style="font-weight: 400;">prodotti da banco a</span><span style="font-weight: 400;"> basso contenuto di sodio</span></p>
<p><strong> 5. Mito: gli alimenti a basso contenuto di sodio sono insipidi</strong><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esiste un varietà di alternative al sale. Per esempio spezie, erbe aromatiche e agrumi </span></p>
<p><strong> 6. Mito: la mia pressione arteriosa è normale, quindi non ho bisogno di limitare il sodio<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">L&#8217;American Heart Association raccomanda non più di 2.300 milligrammi (mg) al giorno. E ora si sta muovendo verso un limite ideale di 1.500 mg al giorno. Ricordiamo che ridurre la dose di sodio può aiutare a migliorare la pressione sanguigna e la salute del cuore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> <strong>7. </strong></span><strong>Mito: non mangio cibi salati, quindi non sto assumendo sodio.</strong><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il sodio si trova in quasi tutti gli alimenti, compresi i piatti misti come panini, hamburger e tacos. Inoltre ricordiamo: piatti a base di riso, pasta e cereali, pizza, piatti a base di carne, pollame e frutti di mare. Controlla i valori nutrizionali in etichetta per scegliere gli alimenti con meno sodio.</span></p>
<p>Abbiamo parlato spesso del sale, ad esempio <a href="https://www.ettorebasso.it/sale-nuovi-allarmi/">nell&#8217;articolo che trovi qua, su ulteriori nuovi allarmi</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/sale-sodio-7-miti/">American Heart Association: 7 miti su sodio e sale</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Freddo e ipertensione: come proteggere il cuore, caso per caso</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/freddo-ipertensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2024 22:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cuore, col freddo si corrono più rischi a livello cardiovascolare? Con temperature più basse, certamente, meglio adottare qualche precauzione in più. Saprai già che il freddo può causare l’innalzamento della pressione oltre i valori di soglia. Inoltre, alle basse temperature la richiesta di ossigeno aumenta, sia da parte del cuore, sia per le altre esigenze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Dott.-Ettore-G.-Basso-cuore-e-freddo.webp" alt="Cuore e freddo" width="940" height="788" /></p>
<p>Cuore, col freddo si corrono più rischi a livello cardiovascolare?</p>
<p>Con temperature più basse, certamente, meglio adottare qualche precauzione in più.</p>
<p>Saprai già che il <b>freddo</b> può causare l’<b>innalzamento</b> della <b>pressione</b> oltre i valori di soglia.</p>
<p>Inoltre, alle basse temperature la richiesta di ossigeno aumenta, sia da parte del cuore, sia per le altre esigenze fisico/metaboliche.</p>
<p>Ricordiamo ancora una volta: i valori ottimali per la pressione sono 120/80 mmHg.</p>
<p>Fino a 135/85 mmHg possiamo considerarci entro la normalità, ma da <b>140/90 mmHg</b> in poi, siamo in presenza di <b>ipertensione arteriosa</b>.</p>
<h2>Freddo e ipertensione: precauzioni generali</h2>
<p>Con il freddo è sempre consigliabile:</p>
<p>&#8211; <b>monitorare</b> la pressione <b>ogni giorno</b></p>
<p>&#8211; osservare in modo attento una dieta <b>iposodica ed ipocalorica. </b>Beh si, l’alimentazione è davvero un fattore determinante</p>
<p>&#8211; <b>misurare</b> la pressione <b>prima</b> di un <b>eventuale</b> viaggio in montagna e registrare i valori</p>
<p>Il tema viene spesso trattato dall&#8217;American Heart Association, ad esempio nell&#8217;articolo &#8220;<a href="https://newsroom.heart.org/news/heart-attack-deaths-spike-during-the-winter-holidays">Heart attck deaths spike during the winter holiday</a>&#8221;</p>
<p>E cosa fare invece, in caso di problemi cardiovascolari?</p>
<h2>Cardiopatie, come fare caso per caso</h2>
<p>Proviamo a considerare i principali casi, ricordando che ciascun paziente va valutato singolarmente:</p>
<ol>
<li>per chi ha una storia di <b>cardiopatia</b>, spesso associata a ipertensione, è vitale riconoscere certi <b>segnali</b>, come l’<b>affaticamento</b> e la <b>difficoltà respiratoria</b> (fiato corto).  Se questi sintomi si manifestano, la mossa più saggia è <b>scendere</b> di quota e consultare il prima possibile un medico.</li>
<li>In presenza di problemi alle coronarie, come <b>angina</b> o <b>infarto miocardico</b>, raccomando la massima prudenza: specialmente in caso di dolore al petto, meglio abbandonare l’alta quota ed eseguire un controllo medico.</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1">Quando la malattia coronarica <b>non</b> è <b>grave</b>, lo <b>scompenso </b>cardiaco è <b>lieve</b> e i <b>valori </b>della pressione sono <b>buoni</b>, è possibile godersi la montagna con alcune accortezze in più:</li>
</ol>
<ul>
<li> copriti molto bene</li>
<li>proteggi anche la<b> bocca</b>; così eviterai d’inspirare aria ghiacciata, che può determinare episodi ischemici in chi è predisposto</li>
<li><b>abitua</b> il corpo all’<b>altitudine</b>, rimani a quota moderata per qualche tempo e solo successivamente sali ulteriormente di quota</li>
<li><b>evita</b> i <b>cibi grassi</b>, quelli molto <b>salati </b>e gli alcoolici</li>
<li><b>limita </b>lo <b>sforzo fisico</b>, tenendo scrupolosamente presente il livello della tua cardiopatia; cammina ed <b>evita</b> di <b>correre</b></li>
<li>non superare mai i <b>2000 metri</b> di quota, perché in questo caso oltre ai disagi ordinari, può verificarsi il cosiddetto “edema polmonare da grandi altezze”, una vera e propria emergenza cardiologica che richiede il ricovero ospedaliero urgente.</li>
</ul>
<p><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">Potrebbe interessarti anche questo articolo:</span><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;"> &#8220;</span><a style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;" href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">Ipertensione, il Killer che non fa notizia: i passi da fare e le raccomandazioni essenziali</a><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">&#8220;</span></p>
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		<title>Sale, nuovi allarmi: fa male anche se la pressione è normale (2023)</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/sale-nuovi-allarmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 21:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo: il sale ha un impatto significativo sulla salute in generale, non solo quella cardiovascolare. Se soffri di pressione alta, saprai certamente che il consumo eccessivo di sodio è una delle principali cause di ipertensione. Molte organizzazioni internazionali legate alla salute, raccomandano di limitarne l’assunzione a 5 grammi al giorno. Se vuoi approfondire puoi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2363 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/11/Sale-nuovi-alert.webp" alt="sale nuovi allarmi" width="940" height="788" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/11/Sale-nuovi-alert.webp 940w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/11/Sale-nuovi-alert-300x251.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/11/Sale-nuovi-alert-768x644.webp 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<p>Lo sappiamo: il sale ha un impatto significativo sulla salute in generale, non solo quella cardiovascolare.</p>
<p>Se soffri di pressione alta, saprai certamente che il consumo eccessivo di sodio è una delle principali cause di <strong>ipertensione.</strong></p>
<p>Molte organizzazioni internazionali legate alla salute, raccomandano di limitarne l’assunzione a <strong>5 grammi </strong>al <strong>giorno</strong>.</p>
<p>Se vuoi approfondire puoi leggere <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">Ipertensione, il killer silenzioso</a>.</p>
<p>Inoltre, già da tempo, varie ricerche evidenziano che al consumo eccessivo di sodio è correlato un maggiore rischio di <strong>malattie renali, </strong>nonché l&#8217;aumento dell&#8217;<strong>indice di massa corporea</strong>.</p>
<h3>Sale e placche aterosclerotiche</h3>
<p>Ora però sappiamo qualcosa in più.</p>
<p>Secondo una ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma, il consumo eccessivo di sale sembra collegato anche alla formazione di <strong>placche aterosclerotiche</strong> nelle carotidi e nelle coronarie.</p>
<p>E questo avviene anche se i livelli di pressione arteriosa sono nella norma; la ricerca è pubblicata su <a href="https://academic.oup.com/ehjopen/article/3/2/oead024/7093096">European Heart Journal &#8211; Open.</a></p>
<p>Il team ha esaminato oltre 10 mila cittadini svedesi tra i 50 e i 64 anni e ha rilevato che all&#8217;aumento del consumo di sale corrisponde un incremento di rischio di aterosclerosi, sia nelle arterie del collo sia in quelle de cuore.</p>
<h3>Allerta non solo per i pazienti ipertesi</h3>
<p>Secondo il firmatario dello studio, Jonas Wuopio &#8220;è <strong>interessante</strong> notare che i risultati sono stati confermati <strong>anche</strong> analizzando partecipanti con <strong>pressione </strong>arteriosa <strong>normale</strong> (inferiore a 140/90 mmHg), o quelli senza patologie cardiovascolari&#8221;.</p>
<p>In sostanza per Wupio, a dover controllare con attenzione l&#8217;assunzione di sale, <strong>non </strong>sono <strong>solo i pazienti con ipertensione</strong> o malattie cardiache.</p>
<h3>Le iniziative in Europa</h3>
<div id="1-kjornwo4d-1699125600685" class="AdEngine-module__adPlayer AdEngine-module__adPlayer__blackBg">
<div>In Europa l’apporto medio di sale è <strong>sopra la dose raccomandata</strong> delle organizzazioni internazionali per la salute. E&#8217; per questo che alcuni paesi europei stanno progressivamente intervenendo sulla produzione di alcuni prodotti, come ad esempio il pane. In <strong>Francia </strong>a riguardo c&#8217;è una novità: a partire dal 1° ottobre 2023, tutti i panettieri dovranno <strong>modificare le ricette del pane </strong>per ridurre il contenuto di sale. La soglia di 1,5 grammi di sale per cento grammi di pane scenderà a 1,4 grammi per il pane tradizionale.</div>
</div>
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		<title>Ipertensione, il killer che non fa notizia: i passi da fare e le raccomandazioni essenziali</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 21:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione arteriosa]]></category>
		<category><![CDATA[raccomandazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Con l&#8217;ipertensione arteriosa abbiamo due problemi essenzialmente. Primo: si tratta di un fattore elevato di rischio. Secondo, è un killer ancora troppo sottovalutato, perché nella maggior parte dei casi i sintomi non sono rilevanti. E questo ne fa una minaccia subdola; infatti, tra i gravi rischi dell&#8217;ipertensione troviamo non solo le malattie cardiologiche, ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">Ipertensione, il killer che non fa notizia: i passi da fare e le raccomandazioni essenziali</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2212 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/ipertensione-killer.webp" alt="ipertensione-killer" width="940" height="788" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/ipertensione-killer.webp 940w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/ipertensione-killer-300x251.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2023/09/ipertensione-killer-768x644.webp 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con l&#8217;ipertensione arteriosa abbiamo due problemi essenzialmente.</p>
<p>Primo: si tratta di un fattore <strong>elevato</strong> di <strong>rischio</strong>.</p>
<p>Secondo, è un <em>killer</em> ancora <strong>troppo sottovalutato, </strong>perché nella maggior parte dei casi i sintomi non sono rilevanti.</p>
<p>E questo ne fa una minaccia subdola; infatti, tra i gravi rischi dell&#8217;ipertensione troviamo non solo le<strong> malattie cardiologiche</strong>, ma anche l&#8217;<strong>ictus</strong> e l&#8217;<strong>insufficienza renale</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;Istituto Superiore di Sanità il <strong>31%</strong> della popolazione italiana è iperteso e il 17% è <em>border-line</em>.</p>
<p>Se si pensa poi alle conseguenze, i numeri di <a href="https://www.degasperis.it/morte-da-malattie-cardiovascolari-2020.html">Eurostat del 2020</a>, sono impressionanti: nel 2020 il <strong>44% dei decessi</strong> in Italia era causato da malattie cardiovascolari. Oltretutto eravamo nell&#8217;anno del Covid! Questo rende l&#8217;idea di quanto il fenomeno sia gravemente sottostimato.</p>
<h2>Le raccomandazioni essenziali</h2>
<p>Se soffri di ipertensione, ecco poche raccomandazioni di base:</p>
<ul>
<li>Fai movimento, <strong>cammina</strong> regolarmente.</li>
<li>Segui una <strong>dieta sana</strong> e bilanciata.</li>
<li>Riduci l&#8217;assunzione di <strong>sale</strong></li>
<li>Non esagerare con il <strong>caffè</strong>.</li>
<li>Limita il consumo di <strong>alcol.</strong></li>
<li>Se assumi farmaci anti-ipertensivi <strong>non decidere da solo d&#8217;interromperli</strong>, ne abbiamo parlato <a href="https://www.ettorebasso.it/non-interrompere-cura-ipertensiva/">anche qui</a></li>
</ul>
<p>Questa è una lista sintetica, ma c&#8217;è <a href="https://www.ettorebasso.it/must-universali-salute/">un nostro articolo (Life&#8217;s essentials eight)</a> sullo stile di vita.</p>
<h2>Per evitare rischi basta misurare</h2>
<p>Purtroppo a molti pazienti capita di scoprire l&#8217;ipertensione durante una situazione di emergenza, come un accesso in <strong>pronto soccorso</strong>.</p>
<p>E questo in genere accade per eventi acuti come l&#8217;infarto miocardico o l&#8217;ictus cerebrale, quando è ormai troppo tardi.</p>
<p>Dobbiamo evitarlo; e fare prevenzione in modo molto semplice: <strong>misurare la pressione arteriosa</strong> con frequenza costante, almeno <strong>una volta alla settimana</strong>, specialmente dopo i 40 anni.</p>
<h2>Massima e minima, sai già cosa indicano?</h2>
<p>Sai già a cosa corrispondono i due valori della misurazione pressoria? E&#8217; chiamata <strong>sistolica</strong> la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie, in fase di contrazione del cuore (la cosiddetta &#8220;massima&#8221;).</p>
<p>Viene chiamata <strong>diastolica</strong> la pressione esercitata tra una contrazione e l&#8217;altra (comunemente anche detta &#8220;minima&#8221;). Se la pressione sistolica è uguale o superiore a 140 mmHg e/o la pressione diastolica è uguale o superiore a 90 mmHg, allora si può parlare di ipertensione.</p>
<h2>Insieme al cardiologo quali sono i passi?</h2>
<p>Vediamo una i <strong>possibili step</strong> con lo specialista:</p>
<ul>
<li>Al primo riscontro di ipertensione arteriosa, eseguiamo una <strong>visita</strong> cardiologica con ECG ed <strong>ecocardiografia-doppler</strong>.</li>
<li>Instauriamo una <strong>terapia antipertensiva</strong> <em>step by step</em>: controlliamo la frequenza cardiaca e la morfologia elettrocardiografica.</li>
<li>Nello specifico controlliamo: gli spessori parietali del <strong>ventricolo sinistro</strong>, le dimensioni <strong>atriali sinistre</strong>, le dimensioni della <strong>radice aortica</strong> e l&#8217;<strong>aorta ascendente</strong>, oltre alla flussimetria doppler di tutte le valvole cardiache.</li>
<li>Sempre una volta l’anno eseguiamo <strong>esami del sangue</strong> comprendenti glicemia, colesterolo totale, HdL, Trigliceridi, LdL. Questo per mettere in evidenza eventuali altri fattori di rischio cardiovascolari, cioè<strong> diabete mellito</strong> e dislipidemia, oltre a <strong>creatininemia</strong> per il controllo della funzione renale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">Ipertensione, il killer che non fa notizia: i passi da fare e le raccomandazioni essenziali</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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