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	<title>Sport e cuore Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<title>Sport e cuore Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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		<title>Allenamento intenso: il caso Bove, i rischi per il cuore e come evitarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EttoreGBasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 10:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport e cuore]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento intenso]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sovrallenamento]]></category>
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		<category><![CDATA[sport e sovraccarico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’improvviso malore di Edoardo Bove, giovane centrocampista della Fiorentina, ci ha ricordato quanto lo sport, se non gestito con consapevolezza, possa mettere a rischio la salute cardiovascolare. Fortunatamente, il pronto intervento dei medici ha evitato il peggio, ma questo episodio ci porta nuovamente a riflettere su un tema importante che riguarda tutti: professionisti, amatori e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’improvviso malore di Edoardo Bove, giovane centrocampista della Fiorentina, ci ha ricordato quanto lo sport, se non gestito con consapevolezza, possa mettere a rischio la salute cardiovascolare.</p>
<p>Fortunatamente, il pronto intervento dei medici ha evitato il peggio, ma questo episodio ci porta nuovamente a riflettere su un tema importante che riguarda tutti: professionisti, amatori e appassionati.</p>
<p>Che tu sia un <em>runner</em>, un ciclista o un amante del tennis, ti sei mai chiesto se stai allenando il tuo corpo o lo stai sovraccaricando?</p>
<p>Spesso, dietro la passione per lo sport, si nascondono insidie che possono passare inosservate.</p>
<h2><strong>Il paradosso dell’allenamento intenso</strong></h2>
<p>Immagina di guidare un’auto costantemente al massimo regime: il motore quanto potrebbe durare? Il nostro corpo, e in particolare il cuore, funziona nello stesso modo. Gli atleti professionisti affrontano carichi notevoli, ma possono contare su un intero team di supporto: medici, nutrizionisti e allenatori. Ogni loro sforzo è monitorato e calibrato.</p>
<p><strong>Chi si allena intensamente a livello amatoriale</strong>, invece, <strong>non ha la stessa rete di sicurezza</strong>.</p>
<p>Paradossalmente, molti amatori si sottopongono a sforzi simili a quelli dei professionisti, senza però godere delle stesse misure di protezione. Questo li espone a rischi significativi, talvolta evitabili.</p>
<h2><strong>Lo stress cardiovascolare: l’accumulo silenzioso</strong></h2>
<p>Uno dei problemi più sottovalutati è lo stress fisico da accumulo. Ogni sessione di allenamento intenso, soprattutto negli sport di resistenza come corsa e ciclismo, <strong>logora il sistema cardiovascolare, muscolare e articolare</strong>.</p>
<p>Il caso di Bove, mette in evidenza quanto il cuore possa essere vulnerabile anche in giovani apparentemente in perfetta salute. Per gli amatori, il rischio è ancora maggiore: non sempre conoscono i segnali di allarme.</p>
<h2><strong>Allenamento intenso, chi è più a rischio?</strong></h2>
<p>Ci sono due categorie particolarmente vulnerabili:</p>
<p><strong>1. Giovani agonisti senza un futuro professionale</strong></p>
<p>Molti giovani si allenano intensamente, spinti dalla passione per lo sport. Ma se non stanno costruendo una carriera professionale, vale davvero la pena sottoporsi a rischi così elevati senza le giuste precauzioni? Allenarsi senza un monitoraggio adeguato significa esporre il corpo a traumi e stress evitabili.</p>
<p><strong>2. Amatori maturi con ambizioni da professionisti</strong></p>
<p>Un amatore che percorre 100 km in bicicletta ogni weekend o corre maratone frequenti, spesso senza seguire protocolli medici, si assume rischi enormi. Con l’età, il cuore e l’intero organismo diventano meno resilienti: forzare i limiti senza preparazione e supporto adeguato è una scommessa pericolosa.</p>
<h2><strong>Segnali di allarme e prevenzione</strong></h2>
<p>Il corpo ci manda segnali, ma spesso li ignoriamo. Ecco i più comuni sintomi di sovraccarico cardiovascolare:</p>
<ul>
<li>palpitazioni</li>
<li>stanchezza persistente</li>
<li>vertigini o sensazione di svenimento</li>
<li>dolori toracici</li>
</ul>
<h3><strong>Come prevenire i rischi?</strong></h3>
<p>La prevenzione è la chiave per un allenamento sicuro e sostenibile. Ecco cosa puoi fare:</p>
<ol>
<li><strong>monitoraggi regolari</strong><br />
ECG, Ecocardiografia, test ergometrico, analisi del sangue per controllare i livelli di elettroliti.</li>
<li><strong>Tecnologia indossabile</strong><br />
Usa smartwatch e cardiofrequenzimetri per tenere sotto controllo i parametri durante l’attività fisica, ma ricorda: questi strumenti non sostituiscono i controlli medici.</li>
<li><strong>Programma di allenamento equilibrato</strong><br />
Alterna carichi intensi a giorni di recupero. È fondamentale concedere al corpo il tempo necessario per riprendersi per evitare infortuni e sovraccarichi.</li>
</ol>
<h3><strong>Conclusione: allenarsi con passione, ma con consapevolezza</strong></h3>
<p>L’allenamento intenso è una sfida stimolante, ma deve essere affrontato con intelligenza. Sia che tu sia un atleta professionista o un amatore, ascolta il tuo corpo, monitora la tua salute e calibra i tuoi sforzi. Non è solo questione di prestazioni, ma di proteggere ciò che hai di più prezioso: la tua salute.</p>
<p>Che ne dici? Sei pronto a fare sport con più consapevolezza?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Allenamento intenso e cuore: sei a rischio cardiovascolare?</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/allenamento-intenso-e-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 07:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport e cuore]]></category>
		<category><![CDATA[agonismo e cuore]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento intenso]]></category>
		<category><![CDATA[sovraccarico]]></category>
		<category><![CDATA[sovrallenamento]]></category>
		<category><![CDATA[stress fisico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allenamento intenso. Sei un runner? Macini chilometri in bici? Oppure sei spesso sui campi da tennis? Qui abbiamo già parlato di attività fisica e cuore. Ecco una domanda: siamo davvero certi di poter misurare lo stress cardiovascolare dovuto al sovraccarico? E non mi riferisco alle misurazioni standard che magari esegui già, ad esempio con un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-2677 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Allenamento-intenso-e-cuore.webp" alt="allenamento intenso e cuore" width="1080" height="1080" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Allenamento-intenso-e-cuore.webp 1080w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Allenamento-intenso-e-cuore-300x300.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Allenamento-intenso-e-cuore-1024x1024.webp 1024w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Allenamento-intenso-e-cuore-150x150.webp 150w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Allenamento-intenso-e-cuore-768x768.webp 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allenamento intenso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sei un runner? Macini chilometri in bici? Oppure sei spesso sui campi da tennis? <a href="https://www.ettorebasso.it/attivita-fisica-cuore/">Qui abbiamo già parlato di attività fisica e cuore</a>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco una </span><span style="font-weight: 400;">domanda: siamo davvero certi di poter <strong>misurare lo stress cardiovascolare</strong> dovuto al sovraccarico?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E non mi riferisco alle misurazioni standard che magari esegui già, ad esempio con un buon smartwatch. </span></p>
<p><b>Parlo dello stress fisico da accumulo</b><span style="font-weight: 400;">, quello di cui forse non sei consapevole.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">1. Lo stress fisico da allenamento intenso</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Guarda, immagina di guidare una macchina sempre alla velocità massima. Cosa accadrebbe al motore?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’organismo è lo stesso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con l’allenamento intenso c’è accumulo di stress fisico, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora pensa al sistema cardiovascolare, ai muscoli, alle articolazioni…</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I professionisti sono consapevoli di questi rischi e vengono costantemente monitorati. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi si allena in modo intenso a livello amatoriale, invece, è </span><b>“gratuitamente” molto più esposto a rischi </b><span style="font-weight: 400;">di cui forse non è davvero consapevole.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">2. Correre rischi da professionisti, ma “gratuitamente”</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto ciò è giustificabile se lo facciamo in età giovanile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E poi è un’importante scuola di vita, ci attrezza per le sfide future. Pensiamo al superamento dei propri limiti, ai traguardi, oppure al gioco di squadra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad un certo punto però, anche in età giovanile, è proprio questa passione che ci chiede di onorarla. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come? Chiediamoci: &#8220;</span><b>lo sport</b><span style="font-weight: 400;"> che stiamo praticando con tanta intensità e passione è davvero </span><b>la nostra strada?&#8221;</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sarà la nostra professione, allora dovremo semplicemente mettere in conto certi rischi, soprattutto fisici: traumi, o infiammazioni dei tendini, ad esempio. Questo ci sta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma se, come spesso accade, lo sport praticato in età giovanile, non sarà la nostra principale fonte di reddito, allora dovremmo fermarci a riflettere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovremmo capire se vale </span><b>veramente la pena</b><span style="font-weight: 400;">, esporre il fisico ad uno stress di livello professionale, senza però le precauzioni mediche e il contesto di chi ne fa una carriera.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">3. Ti definisci “amatoriale” ma fai super-prestazioni?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Altro caso è poi quello di chi, in età più matura, </span><b>si convince</b> <b>di praticare a livello</b> <b>amatoriale</b><span style="font-weight: 400;">, per diletto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma invece si spinge oltre certi limiti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio per tutti. Un caso reale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un mio paziente fa<strong> ciclismo</strong> ad un livello che lui definisce amatoriale. Ecco, quando esce in bici fa come minimo 100 Km.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Capisci? </span><span style="font-weight: 400;">Anche qui, in modo forse più grave, abbiamo un <strong>sovraccarico da professionista</strong>, con tutti i rischi che comporta. E non solo avviene in un<strong> contesto amatoriale</strong>, già molto rischioso; c&#8217;è un ulteriore fattore di rischio, l&#8217;età.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E il mio amico &#8211; come molti altri &#8211; si espone perciò a tutta una serie di incidenti e infortuni, anche potenzialmente molto gravi.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Ricapitolando</span></h2>
<p>In sintesi, ecco cosa consiglio:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>evita i sovraccarichi da &#8220;agonista&#8221;</strong> se non sei un atleta professionista</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">agonismo si, ma soltanto in un <strong>contesto professionistico,</strong> con tutti gli </span><b>accorgimenti</b><span style="font-weight: 400;"> appropriati</span></li>
<li aria-level="1">riflettici: se definisci il tuo livello come amatoriale ma ti spingi oltre i limiti, ti stai esponendo gratuitamente ad importanti rischi. Ma non sei garantito dal continuo monitoraggio e dall&#8217;entourage di un professionista.</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Se è così, il prima possibile riduci in modo </span><b>progressivo i carichi di lavoro. </b>Così otterrai un&#8217;<span style="font-weight: 400;">attivazione ottimale del sistema cardiovascolare ed eviterai di stressare l’apparato osteo-muscolo-tendineo.</span></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/allenamento-intenso-e-cuore/">Allenamento intenso e cuore: sei a rischio cardiovascolare?</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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		<title>Attività fisica e cuore: attenzioni che valgono per chiunque</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/attivita-fisica-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 06:26:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport e cuore]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[criosauna]]></category>
		<category><![CDATA[Esami cardiologici]]></category>
		<category><![CDATA[sovraccarico fisico]]></category>
		<category><![CDATA[sovrallenamento]]></category>
		<category><![CDATA[sport e cuore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di attività fisica.  Se sei uno sportivo lo sai, muoversi è una medicina. Certamente.  Però l’equazione sport = salute non è detto che valga sempre. Mi spiego. Dovremmo imparare a non sottovalutare certi segnali corporei. Fondamentale saperli riconoscere se vogliamo evitare complicazioni. E questo vale a qualsiasi livello di allenamento, anche per chi pratica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/attivita-fisica-cuore/">Attività fisica e cuore: attenzioni che valgono per chiunque</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2672 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Attivita-fisica-e-cuore.webp" alt="Attività fisica e cuore" width="1080" height="1080" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parliamo di attività fisica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei uno sportivo lo sai, muoversi è una medicina. Certamente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Però l’equazione</span><i><span style="font-weight: 400;"> sport = salute </span></i><span style="font-weight: 400;">non è detto che valga sempre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi spiego.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovremmo imparare a </span><b>non sottovalutare</b><span style="font-weight: 400;"> certi </span><b>segnali</b><span style="font-weight: 400;"> corporei. F</span><span style="font-weight: 400;">ondamentale saperli riconoscere se vogliamo evitare complicazioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E questo vale a qualsiasi livello di allenamento, anche per chi pratica intensamente, cosa di cui mi preme sempre parlare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Tema molto importante, trattato nell’articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/allenamento-intenso-e-cuore/">Allenamento intenso e cuore: sei a rischio cardiovascolare?</a></span></p>
<h2>1. Attività fisica: stanchezza o sovrallenamento?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Impara a distinguere tra stanchezza e sovrallenamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>stanchezza</strong> post-allenamento è <strong>fisiologica.</strong> Se però<strong> diventa persistente</strong>, potrebbe essere un importante segnale da non sottovalutare: probabilmente stai andando in <strong>sovraccarico.</strong></span></p>
<h2>2. Sintomi del sovrallenamento</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sovrallenamento può manifestarsi con </span><b>cali</b> <b>fisici</b><span style="font-weight: 400;"> e con una </span><b>ridotta</b> <b>resistenza</b><span style="font-weight: 400;"> allo stress. In generale la salute è <strong>più cagionevole</strong> e ci si può ammalare con più frequenza.. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante e dopo l&#8217;attività fisica, presta attenzione a questi importanti segnali: se capitano, avvisa il tuo medico di fiducia.</span></p>
<h2>3. Attività fisica e frequenza Cardiaca</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un ottimo indicatore è la frequenza; puoi </span><b>monitorarla</b><span style="font-weight: 400;"> facilmente se vuoi, basta uno smartwatch. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo ti permetterà di valutare costantemente l&#8217;efficienza del tuo cuore, evitando sovraccarichi.</span></p>
<h2>4. Controlli cardiologici preventivi</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per prevenire problemi cardiaci, soprattutto in giovane età, è consigliabile sottoporsi a una<strong> visita cardiologica</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli esami di base in caso di attività fisica sono semplici e non invasivi: potrebbero includere ad esempio <strong>l’elettrocardiogramma, l’ecocardiografia e il test ergometrico</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è un <a href="https://www.ettorebasso.it/ragionamento-clinico-due-esami-fondamentali/">nostro articolo dedicato proprio a questi esami.</a></span></p>
<h2>5. Altri esami specifici</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In alcuni casi, potrebbero essere consigliabili test aggiuntivi come l&#8217;Holter ECG (24 ore) per una valutazione continua del ritmo cardiaco. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ulteriori esami del sangue possono fornire ulteriori dettagli sulla condizione generale di salute</span></p>
<h2>6. Sport agonistico e rischi</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un tema che mi sta molto a cuore; infatti ne parlo spesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fare attività fisica a livello agonistico è come guidare costantemente un veicolo alla massima velocità. Cosa accadrebbe al motore? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Considera l’accumulo di stress, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Per il sistema cardiovascolare, i muscoli, le articolazioni, i tendini… </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma mentre i professionisti sono consapevoli dei rischi e vengono seguiti dagli specialisti, spesso chi si allena in modo intenso a livello amatoriale è “gratuitamente” molto più esposto a rischi di cui forse non è davvero consapevole</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se ti alleni a livelli importanti, ti consiglio di leggere questo articolo: <a href="https://www.ettorebasso.it/allenamento-intenso-e-cuore/">Allenamento intenso e cuore: sei a rischio cardiovascolare?</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/attivita-fisica-cuore/">Attività fisica e cuore: attenzioni che valgono per chiunque</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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