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	<title>Interventi Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<description>Cardiologo</description>
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	<title>Interventi Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<item>
		<title>Resincronizzazione cardiaca (CRT): le terapie innovative per lo scompenso</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/resincronizzazione-cardiaca-scompmenso-terapie-innovative/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 16:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[CRT]]></category>
		<category><![CDATA[insufficienza cardiaca]]></category>
		<category><![CDATA[resincronizzazione cardiacca]]></category>
		<category><![CDATA[scompenso cardiaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scompenso cardiaco è noto anche come insufficienza cardiaca. E&#8217; una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue per soddisfare le necessità del&#8217;organismo. Può essere causata da vari fattori, tra cui malattie coronariche, ipertensione, cardiomiopatie, valvulopatie e miocardite. I sintomi dello scompenso cardiaco possono includere: dispnea (difficoltà respiratoria), fatica cronica, edema, palpitazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scompenso cardiaco è noto anche come insufficienza cardiaca.</p>
<p>E&#8217; una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue per soddisfare le necessità del&#8217;organismo.</p>
<p>Può essere causata da vari fattori, tra cui malattie coronariche, ipertensione, cardiomiopatie, valvulopatie e miocardite.</p>
<p>I sintomi dello scompenso cardiaco possono includere: dispnea (difficoltà respiratoria), fatica cronica, edema, palpitazioni e tosse persistente.</p>
<h2>La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)</h2>
<p>E&#8217; un trattamento innovativo progettato per i pazienti con scompenso cardiaco, soprattutto se non rispondono alle terapie tradizionali.</p>
<p>La terapia di resincronizzazione cardiaca <strong>mira a migliorare la coordinazione delle contrazioni del cuore</strong>.</p>
<p>In questo modo aumenta l&#8217;efficienza del pompaggio e si riducono i sintomi dello scompenso cardiaco.</p>
<h2>Come funziona la CRT</h2>
<p>La CRT utilizza un dispositivo simile a un pacemaker, che viene impiantato nel torace del paziente. Questo dispositivo <strong>invia impulsi elettrici ai ventricoli destro e sinistro del cuore</strong>.</p>
<p>Questo permette di far contrarre i ventricoli in modo più coordinato e sincronizzato, migliorando la funzione del cuore.</p>
<p>Ora, per facilitare e velocizzare la lettura, procederò in modo sintetico e un po&#8217; più schematico.</p>
<p><strong>Procedura di impianto</strong></p>
<ul>
<li>la procedura di impianto è minimamente invasiva e viene eseguita in anestesia locale</li>
<li>un piccolo generatore di impulsi viene impiantato sotto la pelle nel torace.</li>
<li>elettrocateteri sottili vengono inseriti attraverso le vene fino al cuore, posizionati nei ventricoli destro e sinistro.</li>
</ul>
<h2>Tipologie di CRT</h2>
<p>Esistono due tipi principali di dispositivi di resincronizzazione cardiaca:</p>
<ol>
<li><strong>CRT-p (pacemaker)</strong>
<ul>
<li>questo dispositivo funziona come un pacemaker: invia impulsi elettrici per resincronizzare i ventricoli.</li>
<li>è indicato per i pazienti che necessitano di migliorare la coordinazione delle contrazioni cardiache senza una forte componente aritmogena.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>CRT-d (defibrillatore)</strong>
<ul>
<li>oltre alla funzione di resincronizzazione, questo dispositivo include anche quella di defibrillazione.</li>
<li>il CRT-d è in grado di rilevare e trattare aritmie pericolose, come la fibrillazione ventricolare. In questi casi eroga una scarica elettrica per ripristinare un ritmo cardiaco normale.</li>
<li>questo tipo è generalmente preferito nei pazienti con cardiopatie ischemiche post-infartuali, dove c&#8217;è una forte componente aritmogena.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2>Benefici della CRT</h2>
<ol>
<li><strong>Miglioramento della funzione cardiaca:</strong>
<ul>
<li>La sincronizzazione delle contrazioni dei ventricoli migliora l&#8217;efficienza del pompaggio del cuore, riducendo lo scompenso cardiaco e migliorando il flusso sanguigno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Riduzione dei sintomi:</strong>
<ul>
<li>I pazienti sperimentano una riduzione della dispnea, della fatica e dell&#8217;edema, migliorando notevolmente la loro qualità di vita.</li>
<li>La CRT può anche ridurre il numero di ospedalizzazioni legate allo scompenso cardiaco.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Aumento della sopravvivenza:</strong>
<ul>
<li>Studi clinici hanno dimostrato che la CRT può aumentare la sopravvivenza nei pazienti con scompenso cardiaco, offrendo una vita più lunga e sana.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Qualità della vita:</strong>
<ul>
<li>I pazienti spesso riportano una migliore capacità di svolgere attività quotidiane e un miglioramento generale del benessere.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2>Chi sono i candidati ideali per la resincronizzazione?</h2>
<p>Ecco i criteri principali per determinarlo:</p>
<ul>
<li><strong>Scompenso cardiaco moderato-severo:</strong> pazienti con sintomi significativi che limitano le loro attività quotidiane.</li>
<li><strong>Disfunzione sistolica ventricolare sinistra:</strong> pazienti con una frazione di eiezione ridotta. La frazione di eiezione misura della capacità di pompaggio del cuore.</li>
<li><strong>Blocco di branca sinistro:</strong> pazienti il cui cuore non si contrae in modo sincronizzato a causa di un blocco di branca sinistro.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Fibrillazione atriale nel 2024: ablazione ed elettroporazione</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/fibrillazione-atriale-2024-ablazione-ed-elettroporazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 07:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Prima di tutto, vediamo cos&#8217;è la fibrillazione atriale E&#8217; il tipo più comune di aritmia seria, si verifica quando i segnali elettrici nel cuore diventano disordinati. Da cosa ha origine? In condizioni normali, l&#8217;atrio sinistro riceve un segnale elettrico pulito che poi si propaga in modo uniforme. Nella fibrillazione atriale, invece, questo segnale è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Prima di tutto, vediamo cos&#8217;è la fibrillazione atriale</p>
<p>E&#8217; il tipo più comune di <strong>aritmia</strong> seria, si verifica quando <strong>i segnali elettrici nel cuore diventano disordinati</strong>.</p>
<h3>Da cosa ha origine?</h3>
<p>In condizioni normali, l&#8217;atrio sinistro riceve un segnale elettrico pulito che poi si propaga in modo uniforme.</p>
<p>Nella fibrillazione atriale, invece, questo <strong>segnale è caotico e irregolare</strong>; ciò impedisce ai ventricoli di riempirsi correttamente e di lavorare efficacemente.</p>
<h3>Quali sono i sintomi?</h3>
<p>Quelli più comuni sono:</p>
<ul data-sourcepos="13:1-19:0">
<li data-sourcepos="13:1-13:81">palpitazioni (sensazione di battito cardiaco accelerato, irregolare o mancante)</li>
<li data-sourcepos="14:1-14:9">affanno</li>
<li data-sourcepos="15:1-15:12">stanchezza</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:11">vertigini</li>
<li data-sourcepos="17:1-17:17">dolore al petto</li>
<li data-sourcepos="18:1-19:0">ansia</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="20:1-20:30">Perché la fibrillazione atriale è pericolosa?</h3>
<p>Uno dei maggiori rischi è l&#8217;<strong>ictus</strong>. Infatti, quando il cuore non pompa efficacemente, si possono formare <strong>coaguli di sangue</strong> che possono viaggiare verso il cervello.</p>
<p>Altri rischi includono l&#8217;insufficienza cardiaca e altre complicazioni cardiovascolari.</p>
<h2>Ablazione cardiaca: perché è stata una rivoluzione</h2>
<p>Nel trattamento della fibrillazione atriale, l&#8217;ablazione mira a isolare e <strong>distruggere le aree di tessuto cardiaco che emettono segnali elettrici anormali</strong>.</p>
<h3>Come avviene l&#8217;ablazione?</h3>
<p>L&#8217;intervento inizia con l&#8217;inserimento di un <strong>catetere attraverso una vena</strong>, di solito nell&#8217;inguine.</p>
<p>Il catetere viene poi guidato fino al cuore; si identifica la zona che causa l’anomalia e si procede, attraverso il passaggio di calore nel catetere, con radiofrequenza.</p>
<p>Oppure si utilizza il freddo; in questo caso si parla di crioablazione.</p>
<h3>Quali sono i vantaggi dell&#8217;ablazione?</h3>
<p>Questa tecnica può ripristinare un ritmo cardiaco normale, riducendo o eliminando la necessità di farmaci a lungo termine.</p>
<p>Quindi, migliorando significativamente la qualità della vita.</p>
<p>In sintesi, questi i vantaggi:</p>
<ul data-sourcepos="54:1-58:0">
<li data-sourcepos="54:1-54:50">efficacia nel controllo a lungo termine della fibrillazione atriale</li>
<li data-sourcepos="55:1-55:31">minor invasività</li>
<li data-sourcepos="56:1-56:17">recupero rapido</li>
</ul>
<p>Il paziente, a seconda dei tipi di ablazione, viene blandamente sedato e viene anestetizzata la zona d’accesso.</p>
<p>La procedura in genere è ben tollerata.</p>
<h2>Nuove frontiere: l&#8217;ablazione ibrida</h2>
<p>Il trattamento chirurgico ibrido mini-invasivo rappresenta una delle più recenti innovazioni nel campo della chirurgia delle aritmie cardiache.</p>
<p>Questa tecnica, sviluppata <strong>in collaborazione con cardiologi elettrofisiologi</strong>, offre soluzioni migliori con<strong> tassi di successo più elevati</strong> rispetto al passato.</p>
<p>L&#8217;intervento si effettua mediante una piccola incisione di 4 cm sull&#8217;emitorace destro, conosciuta come mini-toracotomia destra. Durante la procedura, si introduce un catetere ablatore che circonda le vene polmonari, permettendo così di realizzare un&#8217;ablazione epicardica chirurgica.</p>
<p>Approfondiremo meglio questo argomento, in un prossimo post.</p>
<h2>L&#8217;elettroporazione</h2>
<p>L&#8217;elettroporazione, o Pulse Field Ablation (PFA), è una delle tecniche più innovative per risolvere la fibrillazione atriale.</p>
<p>E&#8217; una <strong>nuova metodica ablativa</strong> che utilizza un <strong>approccio non termico</strong></p>
<p>Questo consente una<strong> riduzione dei tempi di intervento</strong> <strong>e delle complicanze procedurali</strong>, attraverso la creazione di <strong>campi elettrici pulsati</strong>,</p>
<p>Quindi, simile all&#8217;ablazione tradizionale per l&#8217;inserimento del catetere, l&#8217;elettroporazione<strong> si differenzia per il tipo di energia utilizzata</strong>.</p>
<p>È particolarmente utile per trattare <strong>casi più complessi di fibrillazione atriale, con una precisione e sicurezza maggiori</strong>.</p>
<h3>Vantaggi dell&#8217;elettroporazione</h3>
<ul data-sourcepos="5:1-9:0">
<li data-sourcepos="5:1-5:194"><strong>selettività:</strong> agisce solo sulle cellule bersaglio, risparmiando i tessuti sani circostanti, riducendo il rischio di danni collaterali rispetto alle tecniche tradizionali</li>
<li data-sourcepos="6:1-6:107"><strong>rapidità:</strong> la procedura è spesso più rapida rispetto all&#8217;ablazione con radiofrequenza o crioablazione.</li>
<li data-sourcepos="7:1-7:194"><strong>minori complicanze:</strong> l&#8217;elettroporazione potrebbe comportare un minor rischio di alcune complicanze gravi associate all&#8217;ablazione termica, come danni ai nervi o stenosi delle vene polmonari.</li>
<li data-sourcepos="8:1-9:0"><strong>efficacia:</strong> studi preliminari indicano che l&#8217;elettroporazione potrebbe essere efficace nel trattamento di un&#8217;ampia gamma di tipi di fibrillazione atrial, anche quelli complessi o resistenti ad altri trattamenti.</li>
</ul>
<h3>Quali centri in italia</h3>
<p>In Italia, al momento, i centri dove si esegue la procedura non sono moltissimi; eppure continuano rapidamente a crescere.</p>
<p>Tra quelli già all&#8217;avanguardia, ricordiamo  il Centro Cardiologico Monzino, l&#8217;Arcispedale Sant&#8217;Anna di Ferrara, l&#8217;Ospedale di Conegliano.</p>
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		<item>
		<title>Stent coronarico, una mini-guida</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/stent-coronarico-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 06:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[arterie coronarie]]></category>
		<category><![CDATA[aterosclerosi]]></category>
		<category><![CDATA[coronarie]]></category>
		<category><![CDATA[Stent]]></category>
		<category><![CDATA[stent coronarico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è uno stent coronarico? Lo stent coronarico è un piccolo tubo di rete metallica, che viene inserito in un&#8217;arteria coronarica. Serve a tenere aperto il vaso sanguigno e a migliorare il flusso di sangue al cuore. Questo è particolarmente utile in presenza di aterosclerosi, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos&#8217;è uno stent coronarico?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stent coronarico è un </span><b>piccolo tubo di rete metallica,</b><span style="font-weight: 400;"> che viene inserito in un&#8217;arteria coronarica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Serve a <strong>tenere aperto il vaso sanguigno e a migliorare il flusso di sangue</strong> al cuore. Questo è particolarmente utile in presenza di <strong>aterosclerosi</strong>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placca. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rappresenta una </span><span style="font-weight: 400;">pietra miliare nel trattamento della malattia coronarica, fu sviluppato da </span><b>Julio Palmaz e Richard Schatz</b><span style="font-weight: 400;"> negli anni ‘80. Da allora, sia la procedura che i materiali sono andati via via migliorando. </span></p>
<h2>Perché viene consigliato?</h2>
<p>La necessità di uno stent coronarico sorge quando una o più arterie coronarie presentano un <strong>restringimento significativo.</strong></p>
<p>I <strong>sintomi</strong> potrebbero includere dolore al petto (angina), oppure affaticamento e difficoltà respiratorie. Lo stent coronarico aiuta a prevenire ulteriori danni al cuore mantenendo aperte le arterie.</p>
<h2>Preparazione alla procedura</h2>
<p>Prima dell&#8217;impianto dello stent, riceverai istruzioni dettagliate dal tuo team medico. Queste possono includere la sospensione di alcuni farmaci, aggiustamenti nella dieta o un brevissimo periodo di digiuno.</p>
<h2>L&#8217;intervento: tutte le domande</h2>
<p>L&#8217;intervento viene generalmente eseguito in anestesia locale.</p>
<p>In sostanza, un <strong>catetere viene inserito in un&#8217;arteria, </strong>solitamente all&#8217;inguine o al polso.</p>
<p>Poi viene guidato fino all&#8217;arteria coronarica, per essere posizionato nella zona ristretta dell&#8217;arteria e<strong> successivamente espanso</strong>.</p>
<p>Ecco una serie di domande più frequenti sulle varie fasi:</p>
<h3>1) durante la procedura</h3>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>sarò addormentato? </strong>Di solito viene somministrata solo l&#8217;anestesia locale, quindi rimarrai sveglio</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>quanto dura l&#8217;intervento? </strong>L&#8217;impianto dello stent di solito dura tra i 30 e i 60 minuti.</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>cosa succede in caso di complicazioni? </strong>Il team medico è qualificato per gestire eventuali complicazioni. Le emergenze possono essere prontamente trattate durante la procedura</li>
</ul>
<h3>2) dopo la procedura</h3>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>quali sintomi sono normali? </strong>È normale avvertire un lieve disagio o un livido dove è stato inserito il catetere.</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>quanto tempo occorre per il recupero completo? </strong>Molti pazienti riprendono le normali attività in <strong>pochi giorni</strong>, ma il tempo di recupero completo può variare.</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>precauzioni post-procedura? </strong>Sarà importante seguire le linee guida del tuo medico riguardo <strong>attività fisica, dieta, e farmaci</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>gestione dei farmaci post-intervento? </strong>Dovrai prendere farmaci antipiastrinici in combinazione per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Discuti con il tuo medico per capire esattamente quali farmaci prenderai e per quanto tempo.</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>prognosi a lungo termine? </strong>Con la giusta gestione, compresi i cambiamenti nello stile di vita e la terapia farmacologica, la prognosi a lungo termine dopo l&#8217;impianto di uno stent è generalmente molto buona.</li>
</ul>
<p>Ti consiglio queste bellissime <a href="https://watchlearnlive.heart.org/CVML_Mobile.php?moduleSelect=cstent">slide proprio sullo stent, davvero molto chiare</a>, pubblicate dell&#8217;American heart Association</p>
<p>Inoltre, riguardo agli esami diagnostici necessari, <a href="https://www.ettorebasso.it/esami-diagnostici/">leggi questo post per comprendere le differenze tra Tac coronarica e coronarografia</a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricorda: il dialogo aperto con il tuo medico di fiducia è sempre fondamentale; anche in questo caso segui le sue indicazioni.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/stent-coronarico-guida/">Stent coronarico, una mini-guida</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Valvola aortica sostituita senza bisturi, Torino centro d&#8217;eccellenza</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/valvola-aortica-nuovo-intervento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 12:31:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
		<category><![CDATA[cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[intervento mini invasivo]]></category>
		<category><![CDATA[stenosi aortica]]></category>
		<category><![CDATA[valvola aortica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La valvola aortica si trova tra il ventricolo sinistro e l&#8217;aorta. Se questa valvola si restringe, si parla allora di stenosi valvolare. È una malattia molto comune: in Italia colpisce oltre un milione di persone, specialmente sopra i 65 anni. Il Mauriziano di Torino è già un centro di eccellenza per quest&#8217;opzione mini invasiva [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/valvola-aortica-nuovo-intervento/">Valvola aortica sostituita senza bisturi, Torino centro d&#8217;eccellenza</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-2705 size-full" src="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Stenosi-aortica-nuovo-intervento-mini-invasivo.webp" alt="stenosi aortica intervento mini invasivo" width="1080" height="1080" srcset="https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Stenosi-aortica-nuovo-intervento-mini-invasivo.webp 1080w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Stenosi-aortica-nuovo-intervento-mini-invasivo-300x300.webp 300w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Stenosi-aortica-nuovo-intervento-mini-invasivo-1024x1024.webp 1024w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Stenosi-aortica-nuovo-intervento-mini-invasivo-150x150.webp 150w, https://www.ettorebasso.it/wp-content/uploads/2024/01/Stenosi-aortica-nuovo-intervento-mini-invasivo-768x768.webp 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>La valvola aortica si trova tra il ventricolo sinistro e l&#8217;aorta.</p>
<p>Se questa valvola si restringe, si parla allora di <strong>stenosi valvolare.</strong></p>
<p>È una malattia molto comune: in Italia colpisce oltre un <strong>milione di persone</strong>, specialmente sopra i 65 anni.</p>
<p>Il Mauriziano di Torino è già un centro di eccellenza per quest&#8217;opzione mini invasiva e altamente efficace.</p>
<p>La notizia è stata sottolineata anche dal quotidiano <a href="https://www.lastampa.it/torino/2024/01/03/news/mauriziano_valvola_del_cuore_sostituzione_senza_bisturi-13970072/">La Stampa</a></p>
<h2><strong>Valvola aortica, intervento mini invasivo</strong></h2>
<p>Presente già da qualche anno, questa procedura rappresenta un importante passo avanti per la cardiochirurgia.</p>
<p>Infatti semplifica il posizionamento e rende gli interventi più rapidi ed efficaci.</p>
<p>L&#8217;intervento è detto TAVI, acronimo che sta per &#8220;Impianto Transcatetere di Valvola Aortica&#8221;.</p>
<p>La sostituzione della valvola aortica avviene attraverso un&#8217;arteria della gamba, eliminando la necessità di interventi chirurgici invasivi. Inoltre, i pazienti possono tornare a casa in pochi giorni.</p>
<h2><strong>Rete di eccellenza</strong></h2>
<p>Nel 2022, la Cardiologia del Mauriziano è stata il primo centro in Piemonte e il terzo in Italia, per il numero di interventi TAVI.</p>
<p>Ben 274 sono state le procedure eseguite durante l&#8217;anno.</p>
<p>È anche stata creata una <strong>rete</strong> <strong>collaborativa</strong> con la AslTo3 e altri ospedali, migliorando <strong>l&#8217;accesso</strong> alle cure cardiologiche di <strong>alta qualità</strong>.</p>
<p>Questa sinergia ha consentito il trattamento di pazienti che provengono da diverse strutture; e ha promosso anche la formazione di nuovi cardiologi.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/valvola-aortica-nuovo-intervento/">Valvola aortica sostituita senza bisturi, Torino centro d&#8217;eccellenza</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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