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	<title>Farmaci Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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	<title>Farmaci Archivi - dott. Ettore Giovanni Basso</title>
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		<title>Scompenso Cardiaco: con l’ultimo standard terapeutico, speranze concrete di ridurre le ospedalizzazioni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[EttoreGBasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 07:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[ace-inibitori]]></category>
		<category><![CDATA[arni]]></category>
		<category><![CDATA[beta-bloccanti]]></category>
		<category><![CDATA[inibitori SGLT2]]></category>
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		<category><![CDATA[vericiguat]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scompenso cardiaco rimane attualmente una sfida clinica complessa; malgrado ciò, oggi grazie alle nuove molecole, migliorano le prospettive per i pazienti. In sintesi questo è quanto è emerso nel corso del Convegno Nazionale sullo Scompenso Cardiaco, svoltosi ad Aprilia a fine Settembre di quest&#8217;anno. Vale la pena riassumere i punti principali. Cos’è lo scompenso cardiaco? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/scompenso-cardiaco-standard-terapeutico/">Scompenso Cardiaco: con l’ultimo standard terapeutico, speranze concrete di ridurre le ospedalizzazioni?</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Lo scompenso cardiaco rimane attualmente una sfida clinica complessa; malgrado ciò,</span><span style="font-weight: 400;"> o</span><span style="font-weight: 400;">ggi grazie alle </span><b>nuove molecole</b><span style="font-weight: 400;">, migliorano le prospettive per i pazienti.</span></p>
<p>In sintesi questo è quanto è emerso nel corso del Convegno Nazionale sullo Scompenso Cardiaco, svoltosi ad Aprilia a fine Settembre di quest&#8217;anno.</p>
<p>Vale la pena riassumere i punti principali.</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Cos’è lo scompenso cardiaco?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto chiariamo: per scompenso cardiaco si intende una condizione in cui il cuore </span><b>non riesce a pompare abbastanza sangue per sostenere le funzioni vitali</b><span style="font-weight: 400;"> dell’organismo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo può succedere per diversi motivi: il cuore potrebbe essere indebolito a causa di un infarto precedente, o perché la sua muscolatura è diventata troppo rigida, riducendo la capacità di contrarsi e rilassarsi correttamente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risultato è un circolo sanguigno inefficace, con conseguente accumulo di liquidi nei polmoni o in altre parti del corpo, come le gambe.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L’attuale standard di cura: i quattro pilastri del trattamento</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo le più aggiornate </span><a href="https://www.giornaledicardiologia.it/anticipazioni/articoli/37630/"><span style="font-weight: 400;">Linee Guida dell’European Society of Cardiology (ESC) </span></a><span style="font-weight: 400;">il trattamento dello scompenso cardiaco si basa attualmente su </span><b>quattro gruppi di farmaci principali</b><span style="font-weight: 400;">, ciascuno con un effetto specifico sul cuore e sul sistema circolatorio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vediamo quali sono e come funzionano:</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">ACE-inibitori e ARNI</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli <strong>ACE-inibitori</strong> (come Ramipril o Enalapril) aiutano il cuore a lavorare con meno sforzo, abbassando la pressione e </span><b>riducendo lo stress sul muscolo cardiaco</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli </span><b>ARNI </b><span style="font-weight: 400;">sono inibitori dei recettori dell&#8217;Angiotensina e della Neprilisina, sono farmaci che combinano due principi attivi: </span><b>Sacubitril</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Valsartan</b><span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">Funzionano in questo modo:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Sacubitril</b><span style="font-weight: 400;"> blocca l’azione di un enzima chiamato neprilisina, che normalmente degrada alcune sostanze benefiche come i peptidi natriuretici</span><span style="font-weight: 400;">. Ciò permette</span><span style="font-weight: 400;"> una maggiore disponibilità di questi peptidi, incrementando quindi i loro effetti benefici, tra cui vasodilatazione, natriuresi e diuresi. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Valsartan</b><span style="font-weight: 400;">, invece, è un sartanico che blocca l&#8217;azione dell&#8217;angiotensina II, un ormone che causa la costrizione dei vasi sanguigni e l&#8217;aumento della pressione arteriosa.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Insieme, Sacubitril e Valsartan <strong>aiutano il cuore a lavorare con meno sforzo</strong>, <strong>riducono la ritenzione di liquidi e abbassano la pressione</strong>, migliorando la qualità della vita nei pazienti con scompenso cardiaco e riducendo il rischio di peggioramenti.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Antagonisti dei Recettori dei Mineralcorticoidi (MRA)</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Farmaci come lo spironolattone agiscono riducendo la ritenzione di sodio e acqua, contrastando il gonfiore e il sovraccarico di lavoro del cuore. </span><span style="font-weight: 400;">Sono molto utili per gestire la congestione, un sintomo comune nello scompenso cardiaco.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Beta-bloccanti</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Riducono il battito cardiaco e la forza con cui il cuore si contrae, permettendo al cuore di lavorare in maniera più efficiente e con meno fatica.  </span><span style="font-weight: 400;">Questo contribuisce a stabilizzare il cuore e a prevenire aritmie e altre complicanze gravi​.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Inibitori SGLT2</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Inizialmente usati per trattare il diabete, i farmaci come Dapagliflozin ed Empagliflozin hanno dimostrato di essere molto efficaci anche nei pazienti con scompenso cardiaco. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Favoriscono l’eliminazione di sodio e glucosio attraverso i reni, riducendo così il volume di sangue da pompare e alleggerendo il carico sul cuore.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">La novità: Vericiguat, un potenziale “Quinto Pilastro”</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’importante aggiunta a questo schema terapeutico è il </span><b>Vericiguat</b><span style="font-weight: 400;">, destinato a diventare il quinto pilastro del trattamento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo farmaco è indicato nei pazienti con </span><b>scompenso cardiaco cronico</b><span style="font-weight: 400;"> che hanno subito un recente peggioramento, nonostante il trattamento con i quattro gruppi di farmaci principali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il meccanismo d’azione di Vericiguat è unico e differente rispetto a quello degli altri farmaci per lo scompenso cardiaco. Infatti agisce sulla via dell’</span><b>ossido nitrico (NO)-guanilato ciclasi solubile (sGC)-guanosina monofosfato ciclica (cGMP)</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo modo Vericiguat migliora il rilassamento delle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni, riduce la rigidità dei tessuti e diminuisce la pressione arteriosa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In termini pratici, aiuta a </span><b>migliorare il flusso sanguigno</b><span style="font-weight: 400;"> e a </span><b>ridurre la fibrosi del miocardio</b><span style="font-weight: 400;">, che è un fattore chiave nella progressione dello scompenso cardiaco.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Un farmaco dal futuro promettente</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Vericiguat rappresenta un’aggiunta importante al trattamento dello scompenso cardiaco, soprattutto per i pazienti che continuano a manifestare peggioramenti clinici nonostante la terapia convenzionale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il suo meccanismo d’azione innovativo e la capacità di ridurre le ospedalizzazioni offrono una speranza per un miglior controllo della malattia. Tuttavia, è necessario continuare a monitorarne l’efficacia a lungo termine e a identificarne i benefici in sottogruppi di pazienti specifici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel complesso, Vericiguat potrebbe diventare uno dei farmaci chiave per la gestione dello scompenso cardiaco nei prossimi anni, ma resta fondamentale un’attenta selezione dei pazienti e un monitoraggio costante durante il trattamento.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Prevenire è essenziale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre lavoriamo verso un futuro con meno ospedalizzazioni e più serenità per i pazienti, non dimentichiamo mai la prevenzione, fondamentale per la salute cardiovascolare. Qui trovi un piccolo vademecum ragionato, in 7 semplici punti: &#8220;<a href="https://www.ettorebasso.it/prevenzione-raccomandazioni-essenziali/">Prevenzione, quello che possiamo fare per il Cuore&#8221;</a></span></p>
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		<title>Inclisirian, il farmaco anti-colesterolo di nuova generazione</title>
		<link>https://www.ettorebasso.it/inclisirian/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Giovanni Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 10:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[anti-colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[anticolesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[inclisirian]]></category>
		<category><![CDATA[ipercolesterolemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inclisirian è una terapia anticolosterolo innovativa: riduce il colesterolo LDL con due sole somministrazioni annue. Agisce a monte del problema.  In breve, interferendo con l&#8217;RNA per limitare la sintesi di una proteina chiamata PCSK9, blocca direttamente i geni che ne aumentano i livelli del sangue. Inclisirian, cosa è Si tratta di un farmaco per pazienti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<p>Inclisirian è una <strong>terapia anticolosterolo innovativa: </strong>riduce il colesterolo LDL con due sole somministrazioni annue.</p>
<p>Agisce a monte del problema.  In breve, interferendo con l&#8217;RNA per l<strong>imitare la sintesi</strong> di una proteina chiamata <strong>PCSK9</strong>, blocca direttamente i geni che ne aumentano i livelli del sangue.</p>
<h2>Inclisirian, cosa è</h2>
<p>Si tratta di un farmaco per pazienti adulti con <strong>ipercolesterolemia primaria</strong>, quindi con alti livelli di colesterolo LDL.</p>
<p>Ma è indicato anche per pazienti con dislipidemia mista, cioè con alti livelli di grassi nel sangue, compreso il colesterolo. Va utilizzato in associazione con una dieta a basso contenuto di grassi.</p>
<p>Secondo l’<a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/overview/leqvio-epar-medicine-overview_it.pdf">Agenzia europea per i medicinali</a> <a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/overview/leqvio-epar-medicine-overview_it.pdf">(Ema)</a>, sono stati condotti studi clinici su oltre 3600 pazienti con livelli elevati di colesterolo LDL, o con aterosclerosi.</p>
<p>Le ricerche hanno dimostrato l&#8217;<strong>efficacia</strong> <strong>di Inclisiran.</strong> Infatti dopo un anno e tre mesi di assunzione, nei pazienti trattati, il colesterolo LDL era sceso di oltre il 50% rispetto a quelli che avevano assunto il placebo.</p>
<h2>Inclisirian è rimborsabile?</h2>
<p>Ad Ottobre 2022 l&#8217;AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ne ha approvato la rimborsabilità, come farmaco di fascia A.</p>
<p>Il suo costo quindi può essere <strong>rimborsato</strong> dal Servizio Sanitario Nazionale. La struttura che segue il paziente dovrà rilasciare il relativo <strong>piano terapeutico</strong>.</p>
<h2>Come viene somministrato?</h2>
<p>Inclisirian è innovativo nella lotta contro il colesterolo, non solo per il particolare meccanismo d&#8217;azione. E&#8217; una novità anche per la <strong>modalità di somministrazione</strong>, che avviene attraverso iniezione sottocutanea nell&#8217;addome.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è indicato sia in associazione ad una <strong>statina</strong>, sia per quei pazienti per cui non possono assumere statine. E comunque, sempre in associazione con una dieta a basso contenuto di grassi.</p>
<p>In ogni caso, il farmaco va sempre prescritto dallo specialista o dal centro che segue il paziente, previa attenta valutazione delle specificità del singolo caso, nonché di eventuali controindicazioni.</p>
<h2>Promemoria sul colesterolo &#8220;cattivo&#8221;</h2>
<p>Insieme a <a href="https://www.ettorebasso.it/ipertensione-rischi-e-prevenziosi/">ipertensione</a>, diabete mellito e obesità, il colesterolo LDL è un fattore critico di rischio. Ricordo che ricercatori e medici si focalizzano sui fattori di rischio in quanto principali responsabili delle morti per incidenti cardiovascolari.</p>
<p><strong>Piccolo promemoria sul colesterolo</strong>: quando i livelli di proteine LDL (Lipoproteine a bassa densità) sono eccessivi, possono causare un accumulo di colesterolo nelle pareti delle arterie.  Questo contribuisce alla formazione di <strong>placche aterosclerotiche</strong>, processo che può favorire il rischio di malattie cardiovascolari, come l&#8217;infarto e l&#8217;ictus. Se cerchi una spiegazione semplice e chiara sui valori LDL, HDL, cause e rischi, puoi leggere questo <a href="https://healthy.thewom.it/esami-e-analisi/colesterolo/">post di Wom Heatly</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ettorebasso.it/inclisirian/">Inclisirian, il farmaco anti-colesterolo di nuova generazione</a> proviene da <a href="https://www.ettorebasso.it">dott. Ettore Giovanni Basso</a>.</p>
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