
Lo sappiamo: il sale ha un impatto significativo sulla salute in generale, non solo quella cardiovascolare.
Se soffri di pressione alta, saprai certamente che il consumo eccessivo di sodio è una delle principali cause di ipertensione.
Molte organizzazioni internazionali legate alla salute, raccomandano di limitarne l’assunzione a 5 grammi al giorno.
Se vuoi approfondire puoi leggere Ipertensione, il killer silenzioso.
Inoltre, già da tempo, varie ricerche evidenziano che al consumo eccessivo di sodio è correlato un maggiore rischio di malattie renali, nonché l’aumento dell’indice di massa corporea.
Sale e placche aterosclerotiche
Ora però sappiamo qualcosa in più.
Secondo una ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma, il consumo eccessivo di sale sembra collegato anche alla formazione di placche aterosclerotiche nelle carotidi e nelle coronarie.
E questo avviene anche se i livelli di pressione arteriosa sono nella norma; la ricerca è pubblicata su European Heart Journal – Open.
Il team ha esaminato oltre 10 mila cittadini svedesi tra i 50 e i 64 anni e ha rilevato che all’aumento del consumo di sale corrisponde un incremento di rischio di aterosclerosi, sia nelle arterie del collo sia in quelle de cuore.
Allerta non solo per i pazienti ipertesi
Secondo il firmatario dello studio, Jonas Wuopio “è interessante notare che i risultati sono stati confermati anche analizzando partecipanti con pressione arteriosa normale (inferiore a 140/90 mmHg), o quelli senza patologie cardiovascolari”.
In sostanza per Wupio, a dover controllare con attenzione l’assunzione di sale, non sono solo i pazienti con ipertensione o malattie cardiache.
